MILANO
Cento anni fa il lancio del razzo che aprì l'era spaziale
(ANSA) - MILANO, 16 MAR - Cento anni fa, il 16 marzo 1926, un
piccolo razzo alto poco più di tre metri e pesante appena 4,5
chili si alzava in volo per una manciata di secondi sopra un
campo di cavoli del Massachusetts, segnando l'inizio dell'era
spaziale: era 'Nell', il primo razzo a propellente liquido della
storia. Lo aveva sviluppato il fisico statunitense Robert H.
Goddard, il padre della propulsione dei razzi moderni, a cui la
Nasa ha poi dedicato uno dei suoi principali centri di ricerca,
il Goddard Space Flight Center nel Maryland.
Il test avvenne in un campo innevato ad Auburn, nella
fattoria di famiglia di Goddard. Il razzo, alimentato da una
miscela di ossigeno liquido e benzina, rimase in volo per appena
due secondi e mezzo, raggiungendo un'altezza di circa 12 metri e
atterrando a una cinquantina di metri di distanza. Un risultato
modesto solo in apparenza. Quel breve balzo dimostrò infatti che
il principio del razzo a combustibile liquido funzionava
davvero, aprendo la strada allo sviluppo dei grandi lanciatori
che avrebbero portato satelliti e astronauti nello spazio.
Un secolo dopo il primo lancio di Goddard, la missione
Artemis II della Nasa si appresta a riportare gli astronauti
intorno alla Luna per la prima volta dal 1972. Il razzo Sls
(Space Launch System) che li condurrà sulla Luna è 30 volte più
alto e mezzo milione di volte più pesante di Nell, ma è ancora
alimentato a propellente liquido, proprio come Goddard aveva
previsto e ideato cento anni fa. (ANSA).
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