LA NOVITÀ
Cantieri e code in autostrada: ecco i rimborsi. Ora il tempo è denaro
Il nuovo meccanismo di calcolo tra chilometri e minuti di ritardo. Ma la restituzione non è automatica: se si è costretti a uscire, non spetta nulla
Minuti su minuti trascorsi in coda a causa dei cantieri? Da lunedì scorso – 1° giugno – hanno un valore preciso, i minuti: entrano nei parametri per il rimborso del pedaggio autostradale da parte del gestore quando i rallentamenti e gli incolonnamenti sono dovuti ai lavori lungo il percorso.
Per l’A8, che vede Gallarate quale snodo centrale, praticamente da anni è la normalità ritardare il viaggio, trovarsi in fila o venire addirittura buttati fuori a causa dei numerosi cantieri per opere in corso e programmate. Si chiama cashback e bisogna andare sul sito di Autostrade per l’Italia per presentare la domanda.
IL NUOVO SISTEMA
Ma la restituzione dei soldi pagati alla barriera (quella di Gallarate o quella di Lainate o entrambe per la Milano-Varese) non è automatica: occorre che si verifichino determinate condizioni, innanzitutto che ci siano interventi e che questi comportino rallentamenti. Ma se si è obbligati a uscire, non c’è rimborso. Dall’inizio di questa settimana vale un nuovo sistema di calcolo: si considera la caratteristica dei cantieri incontrati, il chilometraggio del tratto, il ritardo accumulato rispetto ai tempi di percorrenza. Nella pratica, secondo una tabella, entro i 30 chilometri il rimborso c’è qualsiasi siano i minuti in più, tra i 30 e i 50 scatta allo scoccare del decimo, oltre i 50 dal quindicesimo in avanti.
Il servizio completo sulla Prealpina di venerdì 5 giugno in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
© Riproduzione Riservata


