BOGOTÀ
Colombia, al ballottaggio va il trumpiano de la Espriella con il progressista Cepeda
(ANSA) - BOGOTÀ, 31 MAG - Saranno il candidato trumpiano
Abelardo de la Espriella e quello progressista Ivan Cepeda a
sfidarsi al ballottaggio per la presidenza della Colombia in
programma il 21 giugno. Nettamente terza, a grande distanza, la
candidata conservatrice Paola Valencia. E' il responso del primo
turno elettorale quando lo spoglio è quasi ultimato. I fan di De
la Espriella, oggi vincitore del primo turno, stanno già
celebrando. Nel centro di Bogotà suonano i clacson di caroselli
di centinaia di auto con le bandiere nazionali per inneggiare il
leader trumpiano.
Nello stesso tempo, a migliaia, si stanno riunendo nel
lungomare di Barranquilla per aspettare il loro candidato,
atteso qui nelle prossime ore. La strada è piena di fan, tutti
con la maglietta gialla della nazionale, il simbolo si cui si è
impossessato de la Espriella, chiamato dai suoi 'il Tigre',
durante la campagna elettorale, tutta condotta all'insegna
dell'ultra-nazionalismo.
Al momento, con l'89% dei voti scrutinato, in testa è il
candidato dell'estrema destra con il 43% dei voti, Cepeda
secondo al 41%. Valencia ferma al 6%. De la Espriella, passato
in poche settimane da outsider a favorito, già canta vittoria:
"Cambieremo la storia della Colombia per sempre. Al ballottaggio
batteremo la tirannia e l'assolutismo". Così, con addosso la
maglia della nazionale, ha celebrato il successo del primo
turno, che lo vede in testa con il 44%.
In vista del ballottaggio in programma il 21 giugno, potrà
contare sull'appoggio della grande sconfitta di oggi: la
candidata "uribista", Paloma Valencia, che ha ottenuto il 6% dei
voti.
Sulla carta, la sfida del candidato progressista Ivan Cepeda
sembra disperata, tuttavia al secondo turno tutti partono da
zero. E al di là delle alleanza politiche ambedue i candidati in
lizza cercheranno soprattutto di convincere anche quel 45% che
ha disertato le urne. Secondo alcuni osservatori, molti di loro
avrebbero deciso di astenersi perchè scontenti del clima di
polarizzazione che ha segnato la campagna elettorale. E magari
potrebbe essere premiato il candidato capace di offrire una
immagine più istituzionale possibile. (ANSA).
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