VIABILITA’
Con l’auto in centro: miraggio posto gratis
Trenta minuti per trovare un parcheggio senza limiti
«Possedere un’automobile è una bella comodità, certo... Non è però una vita facile». Comincia così “Il problema dei posteggi”, racconto comico dello scrittore bellunese Dino Buzzati.
A Busto Arsizio, però, sui parcheggi c’è ben poco da ridere. Con la messa a pagamento del parcheggio San Michele (confermata negli scorsi giorni) e i lavori in stallo su piazzale dei Bersaglieri, chi spera di sostare gratis in centro o dintorni non ha più molte alternative.
La politica del Comune, in questo senso, sembra indirizzata a scoraggiare la presenza prolungata di vetture nel cuore della città. O quantomeno a favorire il loro costante (per non dire incessante) ricambio: tariffe onerose e dischi orari stringenti incalzano gli automobilisti a sbrigare le proprie commissioni in fretta, in centro, per poi lasciare libero al più presto il posto occupato.
La prova sul campo
Ci rechiamo di persona a Palazzo Gilardoni, per condurre un esperimento semplicissimo: partire alla ricerca di un parcheggio gratuito, con l’obiettivo di allontanarci il meno possibile dal municipio. Ma non ci accontentiamo delle aree a disco orario. Ci mettiamo nei panni di qualcuno giunto in centro per lavoro, o anche solo per passare il tempo senza ansie: l’idea è di trovare una soluzione che ci consenta di lasciare l’auto in sosta per più di un’ora.
Il percorso
“Salpiamo” da via Fratelli d’Italia intorno alle 9.30 del mattino. In via Zappellini solo posti blu, al costo di 2 euro all’ora; in via Borroni c’è il parcheggio attiguo alla biblioteca, in cui adocchiamo un posto libero, questa volta a 1,50 all’ora. Non fanno al caso nostro. Costeggiamo piazza Vittorio Emanuele II, ci infiliamo in via Minzoni e poi via Rosmini, parallela di via Milano. Qui troviamo un posto a striscia bianca, vuoto. Ma il segnale di disco orario ha un che di tirannico: si può restare al massimo per 15 minuti. Evitiamo l’angusto parcheggio di via Bossi, ritorniamo sui nostri passi per poi raggiungere le vie Mentana e Bellini, dove troviamo solo un parcheggio residenziale, comunque pieno.
Verso San Michele
Ci riallacciamo su via Volta, percorriamo via Galvani fino all’area retrostante al Museo del Tessile, ultimo parcheggio ancora gratuito nel rione San Michele. Non abbiamo fortuna. Prossime tappe: vicolo d’Intimiano, e da lì corso Europa e via Parona; nulla da fare, tutti i posti a bordo strada sono già presi. Giungiamo all’ormai famigerato parcheggio San Michele, che abbiamo modo di visitare nei suoi ultimi giorni da area di sosta “libera” (il servizio è stato svolto prima delle ultime notizie). Ma anche qui, un affollamento senza eccezioni. Non ci rimane che ripiegare verso piazzale dei Bersaglieri: il giorno in cui ci muoviamo è giovedì, giorno di mercato (sito in via Muratori ), quindi nella parte di piazza non occupata dal cantiere è consentito il posteggio.
Ma il mercato attira i residenti, si sa, e infatti anche qui non sembra esserci speranza: ci uniamo ad altri quattro o cinque disperati che girano per l’area in cerca di fortuna. Ci siamo arresi, stiamo già per andarcene, quando un’auto lascia il suo posto proprio sotto ai nostri occhi. Un caso del tutto fortuito, che ci dà modo di spegnere il motore alle 9.58, circa 28 minuti dopo la partenza. Un’odissea urbana di quasi mezz’ora, a cui adesso si aggiungono i 13 minuti di tragitto a piedi per tornare in centro.
© Riproduzione Riservata


