PARIGI
Continuano gli arresti e la repressione delle proteste in Iran
(ANSA) - PARIGI, 20 GEN - L'Iran ha continuato ad arrestare i
"rivoltosi" a seguito dell'ondata di proteste che hanno
attraversato il Paese da settimane. Lo riferiscono i media e gli
osservatori locali, puntando il dito contro le autorità che
stanno attuando una repressione che, secondo i gruppi per i
diritti umani, ha causato migliaia di morti, sotto la copertura
delle continue restrizioni di Internet.
I media statali iraniani continuano a riportare regolarmente
arresti di persone che, a loro dire, sono coinvolte in una
"operazione terroristica" fomentata dagli acerrimi nemici di
Teheran, Israele e Stati Uniti. La televisione di Stato ha
annunciato oggi che 73 persone sono state arrestate per
"sedizione sionista-americana" nel centro di Isfahan, sebbene la
cifra a livello nazionale rimanga poco chiara. L'agenzia di
stampa Tasnim ha dichiarato alla fine della scorsa settimana che
erano state arrestate 3.000 persone, mentre i gruppi per i
diritti umani hanno sostenuto che il numero stimato è salito a
circa 25.000.
Il procuratore di Teheran ha intentato cause legali contro 25
persone, tra cui atleti e attori, nonché contro 60 coffee shop
"che direttamente o indirettamente hanno accompagnato o
sostenuto gli appelli al terrorismo" durante le proteste, ha
riferito il sito web della magistratura Mizan Online,
aggiungendo che sono state sequestrate anche delle proprietà.
Aumenta allo stesso tempo l'isolamento internazionale nei
confronti della Repubblica islamica a causa della repressione in
atto. Il World Economic Forum ha annullato la partecipazione del
ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, prevista per oggi
al vertice di Davos in Svizzera. (ANSA).
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