BARI
Crac Banca popolare di Bari, vertici condannati a pagare oltre 120 milioni
(ANSA) - BARI, 24 GEN - Il tribunale civile di Bari ha
condannato i vertici dell'allora Banca popolare di Bari (oggi
BdM) - Marco Jacobini, ex presidente; il figlio Gianluca, ex
vicedirettore generale - insieme ad altri 11 ex amministratori,
tre ex sindaci e la società di revisione PricewaterhouseCoopers
(PwC), al pagamento di circa 122 milioni di euro perché ritenuti
responsabili della gestione che ha portato al crac dell'istituto
di credito.
Secondo quanto riportato dai quotidiani Gazzetta del
Mezzogiorno, Corriere del Mezzogiorno e Repubblica, i due
Jacobini potranno rispondere per una somma fino a 109 milioni.
Condannato a pagare anche l'ex amministratore delegato Giorgio
Papa.
Il fulcro del risarcimento riguarda l'operazione legata al
Gruppo Maiora che era esposta con la banca per 160 milioni, per
responsabilità esclusiva - secondo il tribunale - degli Jacobini
e dell'ad Papa, che non vennero mai contrastati dalla "debole
iniziativa del nuovo consiglio" di amministrazione nominato dopo
l'ispezione del 2018. Un rapporto "duraturo", quello con Maiora,
nel quale i tre vertici della banca sono responsabili - secondo
quanto riportato dalla stampa - di "distorsioni informative e
dell'occulta mento dei dati" ai consiglieri non esecutivi, "a
causa delle prassi patologiche con cui in concreto agivano, in
violazione della stessa regolamentazione della Banca, i
componenti del Comitato crediti, coordinato da Gianluca
Jacobini, con la presenza di Marco Jacobini e con il consenso
pienamente consapevole dell'amministrato re delegato Giorgio
Papa".
Secondo i giudici, la rovinosa situazione patrimoniale emersa
con l'amministrazione straordinaria del 2019 sarebbe figlia di
prassi imprudenti nella concessione di fidi e tecniche contabili
volte a mascherare la reale rischiosità delle esposizioni.
(ANSA).
© Riproduzione Riservata


