LA TRAGEDIA
Crans-Montana esoterica «perché inspiegabile»
Il docente dell’Insubria Fabio Calandrino smonta le tesi social più oscure
Crans-Montana, tra dolore e rete: le narrazioni che stanno emergendo online dopo la tragedia.
LETTURE SIMBOLICHE
A giorni dall’incendio che ha sconvolto Crans-Montana nella notte di Capodanno, mentre le indagini cercano di chiarire responsabilità, dinamiche e gravi mancanze sul piano della sicurezza, un fenomeno parallelo continua a prendere forma nello spazio digitale. Sui social network, nei forum e in numerose pagine molto seguite sta infatti emergendo un flusso sempre più ampio di interpretazioni, coincidenze e letture simboliche che affiancano la cronaca dei fatti, senza sovrapporsi ufficialmente ad essa.
SEQUENZA PERFETTA
Molti utenti hanno iniziato dal contesto stesso della serata: un locale gremito oltre ogni limite consentito, centinaia di ragazzi stipati in spazi ristretti, un soffitto rivestito di materiale fonoassorbente altamente infiammabile, l’assenza di adeguate misure di sicurezza e antincendio, uscite di emergenza insufficienti o poco segnalate. A questo si è aggiunta la presenza di personale mascherato che accompagnava le bottiglie di champagne con bengala scenografici, utilizzati come elemento estetico della serata. Per una parte della rete, l’insieme di questi fattori è apparso come una sequenza “troppo perfetta” per essere casuale, alimentando l’idea che l’incendio potesse essere stato in qualche modo voluto o provocato deliberatamente.
CACCIA ALLE STREGHE
Parallelamente si è aperto un duro confronto sul piano morale. Numerosi commenti hanno puntato il dito contro i genitori dei minorenni presenti nel locale, accusati di aver permesso ai figli di trascorrere il Capodanno da soli in discoteca. A questa ondata si è contrapposta una reazione altrettanto forte: molti utenti hanno parlato apertamente di una “caccia alle streghe”, denunciando come, in un momento di lutto collettivo, fosse inaccettabile attribuire colpe alle famiglie invece di offrire sostegno e solidarietà a chi è stato colpito da un dolore irreparabile.
DOLORE INSOPPORTABILE
È in questo clima emotivo che, sui social, hanno iniziato a circolare letture esoteriche e simboliche della tragedia. Per comprendere meglio questo fenomeno abbiamo intervistato Fabio Calandrino, docente di didattica della storia antica e docente di riferimento del seminario di storia della magia e dell’esoterismo e delle pseudoscienze nella storia occidentale dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese. «Le persone associano tragedie come quella di Crans-Montana a rituali per spiegare l’inspiegabile, giustificare l’ingiustificabile e dare un senso a qualcosa che di senso non ce l’ha. È una tragedia immane, che scuote profondamente l’essere umano. Quando il dolore è troppo grande, si cercano spiegazioni che vadano oltre la realtà, perché la realtà, così com’è, è insopportabile».
Leggi l’articolo completo sulla Prealpina di venerdì 16 gennaio.
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