LE TESTIMONIANZE
«Non sono entrato». E ha evitato l’inferno
Il verbanese Martino Forte: «Siamo passati davanti al locale, ma poi abbiamo festeggiato in piazza». le altre testimonianze: «Scene sconvolgenti»
Il rogo di Crans Montana ha fatto vittime di varie nazionalità principalmente francesi, svizzere ed italiane. Martino Forte, figlio di Matteo ex consulente artistico del teatro Maggiore di Verbania, racconta: «Eravamo in quattro, siamo passati davanti al bar ma non siamo entrati. Abbiamo festeggiato la mezzanotte in piazza e siamo tornati a casa. Alle 2 siamo usciti di nuovo ed abbiamo visto il rogo. Una tragedia immane. Già ieri siamo tornati in Italia. Prima però siamo ripassati davanti al locale. C’era molta gente. Abbiamo voluto dare un segno di rispetto verso le vittime. Un ragazzo che era presente sul posto mi ha raccontato di aver visto uscire dal bar un giovane senza una gamba. È sconvolgente».
Tra i testimoni della tragedia Monica Perin, verbanese in vacanza sulle nevi della Svizzera che ha raccontato ai mass media locali: «Siamo usciti dopo il cenone a casa per fare due passi. Abbiamo la casa a poche centinaia di metri dal locale e siamo passati davanti al Constellation. Abbiamo prima visto il fumo che usciva, poi uno scoppio tremendo come una bomba. Ho detto a mia figlia di correre via, dopo pochi secondi le fiamme erano già altissime. Si sentiva urlare dall’interno e gente che cercava di sfondare i vetri con qualsiasi oggetto, sedie, tavoli. I residenti delle case vicino erano affacciati ai balconi e chiedevano aiuto. Ho visto delle scene terribili. Immagini che non dimenticherò mai. Essere impotente davanti alla tragedia è stato straziante. Quei ragazzi potevano essere i miei figli».
Non solo turisti a Crans Montana. Ci sono anche tanti lavoratori del Vco. Tra questi Daniele Tedeschi un giovane aiuto cuoco che lavora in un rifugio a Crans Montana: «Ero stato in quel locale due sere prima. Ho appreso del fatto solo il giorno dopo andando a lavorare. Il paese era pieno di polizia e di mezzi di soccorso».
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