DROGA
Domodossola, in cantina una piantagione di cannabis
Quarantasettenne denunciato dai carabinieri
Coltivava cannabis in cantina ma l’attività illecita portata avanti da un domese è stata scoperta dai carabinieri.
Prosegue l’attività di contrasto alla produzione ed al consumo di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Domodossola, coordinati dal capitano Alberto Rondano. L’attività investigativa, condotta dagli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha permesso di scoprire un ossolano che, lontano da occhi indiscreti, in una cantina seminterrata alla periferia della città, aveva dato vita ad una coltivazione “indoor” di canapa indiana. Il laboratorio allestito dal 47enne – persona fra l’altra su cui gravano già numerosi precedenti giudiziari, era fornito di tutto l’occorrente per permettere la rigogliosa crescita di 24 piante di cannabis di altezza tra i 120 e i 150 centimetri: lampade a calore per fornire luce U.V. in sostituzione di quella del sole, sistema di ventilazione e di irrigazione meticolosamente predisposti, termometro per la verifica dell’umidità. Ogni fessura era stata poi oscurata in maniera minuziosa con tessuti e tavole di legno, per evitare che dall’esterno si intravedesse la luce o la coltivazione stessa.
Durante la perquisizione, estesa a tutto l’immobile, è stato trovato anche un fucile di piccolo calibro accuratamente nascosto in un armadio. I militari hanno quindi proceduto a deferire l’uomo in stato di libertà sia per il reato di produzione e detenzione di stupefacenti, sia per la detenzione illegale delle armi. Le piante sono state sequestrate in attesa di essere distrutte, così come l’arma da fuoco.
© Riproduzione Riservata


