ROMA
E' online la ChatGpt del Dna, scrive e analizza sequenze genetiche
(ANSA) - ROMA, 05 MAR - Una ChatGpt del Dna capace di
analizzare e riscrivere intere sequenze di codice genetico,
identificare mutazioni all'origine di malattie nei geni umani e
progettare nuovi genomi. E' il modello di Intelligenza
Artificiale Evo 2 addestrato sul Dna di 128.000 specie e
sviluppato da Arc Institute e di Nvidia, con le università
californiane di Stanford, Berkeley e San Francisco, che dopo
essere stato rilasciato nel febbraio 2025 è ora stato pubblicato
anche sulla rivista Nature.
Basato sul suo predecessore Evo 1, che era stato addestrato
interamente su genomi di organismi unicellulari, Evo 2 è il più
grande modello di IA in biologia mai realizzato fino ad oggi,
addestrato su oltre 9 mila miliardi di nucleotidi, le singole
lettere che compongono le sequenze di Dna. "Il nostro sviluppo
di Evo 1 ed Evo 2 rappresenta un momento chiave nel campo
emergente della biologia generativa perché ha permesso alle
macchine di leggere, scrivere e pensare nel linguaggio dei
nucleotidi", ha detto Patrick Hsu, co-fondatore dell'Arc
Institute. Uno strumento potentissimo che si inserisce in un
percorso che ha preso il via dalle scoperte sull'editing
genetico, la tecnica sviluppata Emmanuelle Charpentier e
Jennifer Doudna di modifica di singole sezioni del Dna per la
quale hanno vinto nel 2020 il premio Nobel per la chimica, e
proseguito subito dopo da AlphaFold, l'IA di Google capace di
prevedere la struttura tridimensionale delle proteine e crearne
di nuove, non presenti in natura. Evo 2 estende ulteriormente
questa capacità di analisi e trova applicazioni in moltissimi
settori nuovi, dallo scrivere sequenze genetiche corrette ma
completamente nuove, al dare un senso a frammenti di Dna di cui
è difficile capirne la funzione oppure ancora ricostruire la
genesi di malattie ereditarie. Un esempio delle sue potenzialità
era stato mostrato a settembre 2025 quando il gruppo di ricerca
guidato da Brian Hie dell'università di Stanford aveva usato Evo
2 per realizzare per la prima volta in laboratorio un intero
virus. Potenzialità quasi illimitate e che proprio per questioni
etiche è stato limitato, chiudendo Evo 2 la possibilità di poter
modificare o progettare organismi potenzialmente pericolosi.
(ANSA).
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