L’INCONTRO
Electrolux, Elly Schlein a Solaro: «Meloni porti la vertenza a Palazzo Chigi»
La segretaria del Pd in visita ai lavoratori dello stabilimento che vede tra i dipendenti anche diversi residenti nel Saronnese
I vip della politica al fianco dei lavoratori Electrolux: dopo l’annuncio del taglio di circa il 40 per cento dei dipendenti italiani della multinazionale i posti a rischio sono 1.700 e riguardano anche lo stabilimento delle lavastoviglie che si trova alle porte di Saronno, nella zona industriale di Solaro.
Ci sono già stati scioperi e presidi, ai quali hanno partecipato anche consiglieri regionali e consiglieri comunali della zona, e dove giovedì pomeriggio – 21 maggio – è arrivata anche la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che della vicenda Electrolux ha parlato anche in un recente intervento televisivo: «È una vertenza che ho seguito nel corso del tempo» ha sottolineato, rammentando i problemi emersi già nel 2014, per il rischio di licenziamenti e delocalizzazioni. «Anche allora i lavoratori si erano mobilitati, avevano fatto sei mesi di lotta ed erano riusciti allora a fermarli. Pure stavolta noi saremo al loro fianco, non possiamo lasciarli soli». La segretaria del Pd ha invece giudicato insufficiente la convocazione da parte del ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, di un tavolo di confronto con dirigenza Electrolux e sindacati (il primo appuntamento è previsto lunedì prossimo) chiedendo ulteriori misure da parte del Governo, con una «presa di responsabilità da parte di Palazzo Chigi».
La segretaria del Pd si è fermata nello stabilimento per circa un'ora a parlare con i dipendenti dell'azienda. «Questi licenziamenti vanno immediatamente ritirati, sono inaccettabili e chiediamo alla presidente del Consiglio di assumersi la responsabilità di portare direttamente questa vertenza a Palazzo Chigi», ha detto. Nel polo produttivo di Solaro lavorano 700 dipendenti e i posti a rischio sarebbero 200. «Questa è una vertenza nazionale ed europea e non possono essere queste lavoratrici e lavoratori a pagare sulla loro pelle la ristrutturazione aziendale – ha aggiunto –. Non nascondiamoci che peraltro c'è di mezzo anche la questione dei dazi in questa vicenda, perché con la politica aggressiva di Trump tante aziende stanno pensando di spostare produzioni per il mercato americano come questa di Solaro e di portarle direttamente negli Stati Uniti: quindi Meloni deve per forza intervenire e assumersi una responsabilità per seguire questa vertenza a Palazzo Chigi».
«Questo Paese è troppo dipendente dalle fonti fossili: siamo tra i più esposti agli shock energetici. Bisogna seguire l'esempio di altri Paesi europei, come la Spagna, che 45 anni fa non erano messi molto diversamente da noi, ma hanno semplificato, accelerato e deciso industrialmente di investire sulle rinnovabili e ora sono paesi diventati attrattivi per gli investimenti – ha detto ancora Schlein –. Dobbiamo mettere in campo una vera politica industriale perché in questi tre anni e mezzo purtroppo non ne abbiamo vista traccia e alcune cose si possono fare subito: la prima questione è abbassare i costi dell’energia per le famiglie i lavoratori, gli operai e le imprese italiane». Schlein ha sottolineato anche il problema della concorrenza con il mercato asiatico, con la manodopera che costa meno. «Nei rapporti commerciali bisogna esigere la reciprocità, perché noi rivendichiamo le lotte che hanno fatto i lavoratori e gli operai europei per innalzare gli standard di tutela dell’occupazione, di tutela ambientale di tutela anche della salute», ha concluso aggiungendo che poi questi diritti non possono essere «svenduti nei rapporti commerciali con altri Paesi».
Allo stabilimento di Solaro è arrivata in questi giorni anche la parlamentare Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle, già sindaca di Torino, accompagnata dalla consigliera regionale dei pentastellati, Paola Pizzighini: «Non parliamo di esuberi, ma di madri, padri e giovani che stanno difendendo il futuro delle proprie famiglie e la tenuta dello Stato sociale” hanno ricordato insieme.
Sul tema degli esuberi Electrolux (quanti interessano nello specifico la fabbrica di Solaro non è stato ancora reso noto) è intervenuto anche l’ex parlamentare locale, Gianfranco Librandi, esponente di Forza Italia: «Forza Italia esprime piena solidarietà ai lavoratori della Electrolux di Solaro e alle loro famiglie, che stanno vivendo ore di forte preoccupazione e incertezza. Parliamo di uno stabilimento strategico per il territorio lombardo e per l’intero tessuto produttivo del Paese, dove lavorano centinaia di persone, molte delle quali residenti tra Saronno, Ceriano Laghetto e l’area brianzola. In momenti come questi servono responsabilità, ascolto e una politica capace di stare accanto ai lavoratori».
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