TRANSIZIONE ENERGETICA
Energia, la sfida è l’autonomia: Varese punta sul green
Oggi alle 17 a Busto Arsizio il convegno della Prealpina con l’intervento video del ministro Gilberto Pichetto Fratin
Quando il governo metterà in campo degli interventi adeguati per colmare il gap di competitività con gli altri Paesi concorrenti, causato dal costo dell’energia, allora miglioreremo le performance delle nostre aziende e riusciremo anche ad aumentare gli stipendi dei nostri dipendenti. Sono trascorsi diversi mesi da quando Luigi Galdabini, presidente di Confindustria Varese, rispondendo alle richieste del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, esprimeva questo pensiero e rimetteva sotto i riflettori il tema energetico. Passi in avanti? Francamente pochi. Poi, il 28 febbraio, ci ha pensato Donald Trump a dare la scossa. Dalla sera alla mattina, la questione energia è di nuovo scoppiata tra le mani di chi sta a Roma e pure a Bruxelles. Gli imprenditori, invece, si sono ritrovati di nuovo in emergenza. Ora, per tutti è chiaro, che l’energia è davvero un asset strategico per le aziende e per tutto il sistema Paese.
REALTÀ E TIMORI
Ora l’attenzione è tutta sullo Stretto di Hormuz. Secondo i dati elaborati dal centro studi di Confindustria Varese, per l’Unione Europea la rilevanza dello Stretto è apparentemente contenuta dal punto di vista della quantità di petrolio importato, ma non dal punto di vista dei prezzi: l’incidenza delle importazioni di petrolio dai Paesi del Golfo Persico è di poco superiore al 13% ed è pari solo al 6,3% per il metano. Ma il problema è la natura globale dei mercati. Anche se la quota è piccola, l’aumento dei prezzi dell’energia finirebbe comunque per pesare sull’Unione Europea e sull’Italia. L’aumento sarebbe trasferito sulle catene del valore, sia in modo diretto sia indiretto. Inoltre va ricordato che per l’Italia il 36% del gas proviene dal Qatar.
LA STRATEGIA
Quale dovrebbe essere, allora, la strategia migliore da mettere in campo per avere sempre un paracadute energetico? La risposta è una sola: rendere il Paese progressivamente autonomo. Gli strumenti ci sono e si chiamano rinnovabili. Investire nelle rinnovabili – è opinione comune di studiosi ed esperti – è l’unica strada da percorrere. Varese lo sta già facendo. Proprio in provincia è nata la Cer (comunità energetica rinnovabile) Malpensa Insubria, grazie agli impianti fotovoltaici installati a MalpensaFiere prima e a Ville Ponti poi. Sullo sfondo resta sempre anche il tema del nucleare, bocciato dal referendum degli anni Ottanta, ma oggi invocato – anche grazie alle nuove tecnologie – da più fronti.
L’EVENTO DI PREALPINA
Tutti questi temi saranno al centro di EconomiX Workshop, promosso da Prealpina, in calendario questo pomeriggio, martedì 24 marzo, allo Spazio E20 di Borsano, a Busto Arsizio. A introdurre il tema e chiarire la posizione del governo sarà il ministro dell’Ambiente e sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in video collegamento. La discussione entrerà poi nel vivo. Nicolò Serpella, di Teha Group, fornirà numeri e dati per comprendere l’importanza dell’energia come assist strategico per le imprese. Accanto a lui ci saranno anche Massimo Bernardoni, segretario di Malpensa Insubria Cer, e Francesco Carbone, esperto di energie rinnovabili.
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