ROMA
Esposto Codacons a Procura, Ue vieta ma compagnie chiedono supplementi carburante
(ANSA) - ROMA, 27 MAG - Nonostante l'Unione Europea abbia
messo al bando i supplementi legati al carburante per aerei,
alcune compagnie continuano a richiederli ai passeggeri che
hanno già acquistato biglietti. Una vicenda che ora, dopo le
mosse dell'Antitrust, finisce al vaglio della Procura della
Repubblica di Roma, cui il Codacons ha presentato un esposto.
Come noto lo scorso 8 maggio la Commissione Europea ha
pubblicato gli orientamenti per il settore dei trasporti e del
turismo dell'Ue nel contesto delle attuali interruzioni
nell'approvvigionamento di carburante e della chiusura di alcune
rotte aeree e marittime legate alla crisi in Medio Oriente, un
documento dove vengono espressamente vietati i supplementi ai
passeggeri legati al rincaro del jet-fuel. - spiega
l'associazione - In particolare secondo l'Ue "le compagnie aeree
non possono includere termini e condizioni che consentirebbero
loro di aumentare il prezzo del biglietto rispetto a quello
pubblicizzato al momento dell'acquisto semplicemente perché il
carburante era più costoso di quanto avessero previsto. Anche se
tali clausole flessibili dovessero essere considerate
supplementi di prezzo facoltativi, dovrebbero essere comunicate
in modo chiaro, trasparente e inequivocabile all'inizio di
qualsiasi processo di prenotazione e la loro accettazione da
parte del cliente dovrebbe avvenire su base volontaria
("opt-in"). Di conseguenza, i vettori aerei i cui termini e
condizioni consentono ancora l'applicazione di supplementi
carburante dopo la vendita del biglietto devono modificarli, in
quanto non sono conformi al Regolamento (CE) n. 1008/2008".
Nonostante tale indicazione, si stanno moltiplicando negli
ultimi giorni le segnalazioni degli utenti italiani che, pur
essendo già in possesso di un biglietto aereo regolarmente
acquistato, si sono visti richiedere dalla compagnia spagnola
Volotea un supplemento fino a 14 euro a tratta per confermare la
propria prenotazione - denuncia il Codacons - Una richiesta che,
anche alla luce delle nuove linee guida Ue, appare non corretta
e lesiva dei diritti dei consumatori.
Per tale motivo il Codacons, dopo aver presentato l'esposto
all'Antitrust che ha spinto l'Autorità ad attivarsi sul caso
Volotea, ha deciso di investire della questione anche la
magistratura ordinaria, con un esposto alla Procura di Roma.
(ANSA).
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