LOTTA ALLA FALSO
L’illusione del lusso si ferma a Malpensa: sequestrati articoli per 2,5 milioni
Sono 7mila i pezzi contraffatti, tra borse e abiti, intercettati da inizio 2026 in aeroporto da guardia di finanza e Agenzia delle dogane e dei monopoli
Le due C incrociate, il monogramma LV, la H del sellaio su fondo arancione: non sono solo loghi, è iconografia dell’eleganza. Sono poche le donne che non hanno mai desiderato una borsa o un accessorio griffato, ma quelli sono beni di lusso, accessibili a un ristretto numero di appassionate di moda. Da decenni cinesi e napoletani hanno capito che taroccando un originale si può creare un’illusione a buon mercato. Ed ecco che di certi marchi girano copie così ben fatte da ingannare anche un occhio esperto.
BLOCCATI ALL’INGRESSO
Dall’inizio del 2026 la guardia di finanza di Malpensa e i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno sequestrato 7mila articoli falsi, spediti dall’Estremo Oriente o dall’Africa e atterrati a Cargo City. Secondo gli inquirenti il valore commerciale di quella merce si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro. Le it bag fasulle si sarebbero mescolate a quelle autentiche, finendo magari in qualche boutique rinomata (è successo spesso) o negli armadi di fashion victim incapienti. Quindici le denunce, ma le posizioni devono essere ulteriormente approfondite.
L’articolo completo sulla Prealpina di mercoledì 3 giugno in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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