A TEATRO
Federico Buffa, la parabola del Mamba
Il maestro della narrazione torna per raccontare Kobe Bryant con un omaggio al campione e una riflessione sui valori universali
«Quello su Kobe Bryant è uno spettacolo che non avrei mai pensato di fare: non riuscivo a dire una parola su di lui quando è morto. Una morte in cui hai pochi secondi per capire cosa sta succedendo: lui è morto carbonizzato con sua figlia di fianco. Ho creato una storia che poi + diventata uno spettacolo legato musicalmente con tre musicisti, Alessandro Nidi e due dei suoi figli. Ed è una narrazione totalmente diversa da quella che faccio nella Milonga del Fútbol, dove sono più esposto e passionale verso il pubblico. Qui, invece, sono abbastanza “freddo” e legato ai fatti». Così qualche mese fa in un’intervista in cui parlava, appunto, di un suo precedente spettacolo, a una domanda su questo nuovo lavoro dedicato a quello che è stato una leggenda mondiale del basket, Federico Buffa si lasciava andare a un paio di battute. Che già nel tono e in quelle parole sottolineavano la sofferenza che in qualche modo sta dietro Otto Infinito – Vita e more di un Mamba, lo spettacolo con cui uno dei più grandi storyteller sportivi in Italia è al Tam Teatro Arcimboldi di Milano il 2 e 23 marzo, partenza del un nuovo teatrale dedicato, appunto, a Kobe Bryant. E spettacolo con cui Buffa torna a teatro con la sua grande passione, il basket, attraverso la quale esplora la condizione umana toccando temi che vanno dai sogni alla lotta interiore al desiderio di superare i propri limiti, in un lavoro che è sì un omaggio a un grande campione, ma anche una riflessione su valori universali, una ricerca di un significato che va oltre il successo sportivo. E Federico Buffa, giornalista e telecronista sportivo italiano definito dal critico Aldo Grasso un «narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni», nel raccontare la vita di Kobe Bryant umanizza l’atleta, mettendo in evidenza le difficoltà che è riuscito a superare, creando una connessione profonda tra il personaggio e il pubblico.
Già conduttore di programmi tra cui Federico Buffa racconta, Federico Buffa Talks e Storie Mondiali dove, ripercorrendo grandi eventi e personaggi dello sport internazionale, il racconto sportivo si trasforma in narrazione culturale, storico commentatore Nba al fianco di Flavio Tranquillo, il giornalista già da tempo porta in scena spettacoli teatrali che intrecciano parola, musica e racconto civile, dedicati a protagonisti e momenti iconici dello sport e della cultura contemporanea. Come fa anche in Otto Infinito, in cui, con la regia di Maria Elisabetta Marelli, è accompagnato in scena dalle musiche di Alessandro Nidi al pianoforte, sul palco insieme a Sebastiano Nidi alle percussioni e Filippo Nidi al trombone, e da immagini evocative.
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