Fermi al passaggio a livello, proteste a Tradate
Tempi e incolonnamenti: il caso sul tavolo del sindaco
Segnalazioni, proteste e polemiche che arrivano fin sul tavolo del sindaco Giuseppe Bascialla. Nel mirino i passaggi a livello. Uno in particolare: quello di via Crestani. Stando a quanto hanno rilevato diversi automobilisti, le sbarre restano abbassate anche per una ventina di minuti. Venerdì, attorno alle 17, si sono formate lunghe code: da una parte è arrivata quasi fino al semaforo nei pressi dell’asilo infantile di Abbiate Guazzone, dall’altra ha coinvolto la rotonda fra la stessa via Crestani e viale Marconi, con ripercussioni sul traffico di uno dei viali più battuti all’interno del perimetro urbano. Un problema che si verifica, a quanto pare, con sempre maggiore frequenza.
«Le segnalazioni mi sono arrivate, ma l’amministrazione comunale non può intervenire direttamente per un quesito che riguarda altri soggetti», osserva il capo della giunta. Il quale sta pensando di scrivere l’ennesima lettera a Ferrovie Nord affinché provveda a risolvere un problema che non è circoscritto al passaggio a livello. Le sbarre abbassate per almeno un quarto d’ora hanno riflessi sul traffico ma anche sull’ambiente. Qualcuno sostiene che si potrebbe trattare di prove generali in vista di una chiusura definitiva delle sbarre, come è già avvenuto, sempre ad Abbiate Guazzone, in via Vittorio Veneto. Chiusura a cui si ritiene possa essere legato il declino del centro del paese che, senza auto, ha perso vivacità, con conseguenze sull’economia.
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