IN TRIBUNALE
Fuga e schianto in largo Flaiano: senza patente per un anno
Patteggia 4 mesi (pena sospesa) il giovane che scappò all’alt
Quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, e niente patente per un anno. Così si è concluso il processo al giovane varesino arrestato la notte del 5 marzo dai carabinieri del Radiomobile al termine di un inseguimento di un paio di chilometri, terminato con l’ingresso contromano nella rotonda di largo Flaiano e lo schianto della Mercedes Classe A - che guidava nonostante avesse bevuto - contro un’altra auto.
Con la lettura della sentenza, inoltre, il giudice Stefania Brusa gli ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di firma in caserma, che era stata disposta dallo stesso magistrato al momento della convalida dell’arresto.
Il pentimento in aula
«Sono pentito, mi scuso per quello che ho fatto - le sue parole nell’interrogatorio del 5 marzo - Potevo ammazzare qualcuno. Nell’altra auto avrei potuto esserci io con mio figlio». Poi il ventiseienne, che aveva già un precedente per guida in stato di ebbrezza (datato 2019), è stato rimesso in libertà dopo una dozzina di ore agli arresti, con il solo vincolo di presentarsi alla polizia giudiziaria tre volte la settimana. E ieri, assistito dal suo difensore, l’avvocato Alberto Zanzi, è tornato in Tribunale per il processo. Ha scelto il patteggiamento, che garantisce uno sconto di un terzo della pena. Il reato contestato, quello di fuga (recentemente introdotto dal “decreto sicurezza”), prevede la reclusione da sei mesi a cinque anni. E così si è arrivati a quattro mesi, che non sconterà. Grazie alla sanzione amministrativa accessoria, invece, la patente gli sarà sospesa per un anno.
Manovre vietate e alcol
Si era messo al volante della macchina di un suo amico e quando ha visto la pattuglia dei carabinieri in via Staurenghi, anziché fermarsi all’alt, ha accelerato verso via Sacco e ha rischiato di investire un militare. Poi la corsa a tutta velocità verso il ring, bruciando anche il semaforo rosso in via Sacco, inseguito da quattro auto dell’Arma e della Questura. Una volta uscito da via Sant’Imerio, ha effettuato l’ennesima manovra vietata, svoltando a sinistra verso via Bixio, andando a sbattere violentemente contro una Toyota condotta da una donna di 32 anni, che fortunatamente non ha riportato gravi lesioni. Sono stati gli stessi carabinieri a estrarla dall’abitacolo poiché la Mercedes ha preso fuoco dopo lo schianto. Conducente, proprietario e un terzo ragazzo (poi scappato) sono invece usciti con le loro gambe. All’alcoltest il 26enne ha fatto registrare un tasso di 1,41, quasi il triplo del limite di legge (ma per questo reato la Procura procede per le vie ordinarie).
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