VERSO IL VOTO
Galimberti scrive a Pellicini: «Speravo ti saresti dimesso»
La lettera del sindaco di Varese al candidato di Luino: «Fare il sindaco è un lavoro a tempo pieno, stupisce che tu voglia accumulare altri impegni e cariche politiche»
«Caro Andrea, ho atteso l’ultimo giorno per scriverti perché sinceramente speravo che ti saresti dimesso da parlamentare prima delle elezioni per la carica di Sindaco della città di Luino, a cui ti sei candidato. Speravo quindi in un tuo gesto che facesse capire ai cittadini di Luino che, in caso di tua elezione, come obiettivo avresti avuto solo quello di prenderti cura della città luinese. Un aspetto a cui sicuramente tutti i cittadini tengono molto. Invece, anche seguendo alcune tue dichiarazioni, ho appreso che faresti il sindaco sommando diverse altre cariche che già ricopri, come quella impegnativa del parlamentare, di componente della Commissione Giustizia della Camera e di presidente provinciale di Fratelli di Italia». Andrea è Andrea Pellicini, uno dei cinque candidati in corsa per la carica di primo cittadino di Luino alle Amministrative del 24 e 25 maggio. L’autore di queste parole – affidate a una lettera inviata venerdì 22 maggio al deputato di Fratelli d’Italia – è il sindaco di Varese, Davide Galimberti (Partito democratico).
LA LETTERA
«Ti scrivo quindi – prosegue Galimberti rivolgendosi a Pellicini – perché, come sai, fare il sindaco, soprattutto dopo il Covid, è un lavoro a tempo pieno ed essere sempre sul territorio ed aggiornarsi sulla propria comunità è fondamentale. Io, e tutti i sindaci che conosco a prescindere dal colore politico, siamo sempre nelle nostre città, nei quartieri, sul territorio e tutti i giorni con le nostre comunità. Proprio per questo stupisce che tu voglia accumulare altri impegni e cariche politiche. Ma in effetti, da alcune tue dichiarazioni, già metti le mani avanti quando spieghi che, qualora votato, farai come il direttore di un’orchestra, dirigendo la città con la bacchetta, magari da lontano. Io penso che accumulare cariche politiche diverse da quella del sindaco, ed essere costretto a stare lontano dal proprio territorio per molto tempo, non siano invece i requisiti migliori per ricandidarsi. Fare il sindaco richiede un impegno h24, un’esigenza che sono sicuro tu conosca benissimo, essendo già stato primo cittadino. Oggi le attività di un buon amministratore sono profondamente cambiate, è essenziale essere presenti e avere una totale disponibilità per la comunità. Non solo in caso di emergenze, in cui comunque è essenziale che il primo cittadino sia presente e in prima fila come punto di riferimento immediato per i cittadini, ma anche nelle attività quotidiane, con un dialogo costante a tutti i livelli: cittadini, associazioni, realtà attive sul territorio, con la macchina amministrativa e i diversi enti. La presenza fisica è essenziale soprattutto in questo particolare momento in cui i Comuni sono in grande crisi per l’assenza di personale e di risorse. Ti scrivo questo, che è ovviamente un mio parere personale, perché molte persone di Luino mi hanno chiesto un parere e immagino che in tanti si stiano interrogando sugli stessi aspetti». Concludendo poi con: «Un caro saluto. Davide».
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