L’ANNUNCIO
Gallarate, Fondazione materne: Castoldi si dimette
Il presidente ha deciso di lasciare l'incarico
Scossone ai vertici: la Fondazione Scuole Materne di Gallarate perde il presidente. Marco Castoldi si dimette e lascia la guida del cda in un momento già carico di tensioni. Il consiglio si riduce a quattro membri dopo le uscite di Alessandro Frisoli e Maria Scillieri. Una sequenza che ridisegna gli equilibri interni proprio mentre la partita sul futuro entra nella fase decisiva.
Le ragioni e il nodo nomine
Alla base della scelta, come trapela dal Comune, un nuovo incarico lavorativo. Il successore sarà indicato dal sindaco Andrea Cassani, cui spetta la nomina dei vertici di una realtà sostenuta in gran parte da fondi pubblici e legata a doppio filo all’amministrazione. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte di Castoldi, ma l’addio cambia le carte in tavola e riapre il tema della governance in una fase delicata.
Una Fondazione in bilico
Le dimissioni arrivano mentre è ancora in costruzione il piano di rilancio. Sullo sfondo restano gli aumenti delle rette, la vicenda delle sezioni Primavera e il clima politico acceso delle ultime settimane. I numeri preoccupano: le iscrizioni potrebbero scendere da 340 a circa 240. Un quadro che rende ancora più urgente una strategia chiara. Senza una guida stabile, il percorso della Fondazione rischia di diventare ancora più accidentato.
In consiglio comunale
Nel consiglio comunale di ieri sera, giovedì 23 aprile, il sindaco Andrea Cassani ha confermato che, dopo l'annuncio da parte di ormai ex presidente di lasciare per impegni personali e lavorativi in suo ruolo, sono iniziate delle interlocuzioni per individuare un successore. «Il soggetto individuato dovrà farsi carico di una serie di responsabilità in questa fase delicata per la Fondazione perchè - ha spiegato - avrà un ruolo determinante per la salvaguardare non solo l’istituto stesso ma anche dei posti di lavoro e la garanzia dell’offerta educativa». Il nome del nuovo profilo si saprà nelle prossime ore, non appena il candidato scioglierà le ultime riserve. L’obiettivo primario della nuova presidenza sarà l’immediato avvio del piano di risanamento dell’ente, passaggio cruciale per mettere in sicurezza il futuro dell’istituto.
Scintille in maggioranza
Dei manchi della maggioranza è intervenuto anche Andrea Zibetti (Lega) che - inaspettatamente - condivide la posizione di Massimo Gnocchi (OcG) sulla questione verbali della Fondazione Scuole Materne Gallarate. «Far uscire un verbale non penso sia un grandissimo sforzo - ha dichiarato - mi direte che il cda della Fondazione è un organo indipendente ma è chiaro che i membri sia comandati a bacchetta da questa amministrazione». E ancora: «non capisco perché il povero consigliere debba chiedere i verbali tramite uscite sui giornali minacciando di rivolgersi alla procura per avere un documento che entro trenta giorni gli spetta di diritto». Non si è fatta attendere la replica del sindaco (e segretario provinciale della lega) che è arrivata durante la discussione sullo spostamento della sede della Polizia locale: «Qualcuno esce con idee estemporanee, pensando magari a ricollocarsi per il futuro».
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