IL CASO
«Fondazione più funzionale». Intanto Antenore si dimette
Rassicurazioni dal sindaco Cassani e Castoldi resta presidente
«Nessuno vuole chiudere la Fondazione ma renderla più funzionale e sostenibile». È questo il riassunto dell’incontro di questa mattina, sabato 31 gennaio, convocato dal sindaco Andrea Cassani e dal presidente della Fondazione Scuole Materne, Marco Castoldi. Pochi i genitori presenti, molti aspettano l’incontro di martedì 3 febbraio alle 21 in consiglio comunale. «Non vogliamo mettere in ginocchio nessuno - afferma Cassani - Ma così com’è, la Fondazione non è sostenibile». Fa eco il presidente: «Vogliamo mantenere il servizio e migliorare la qualità, non chiuderlo; Ma qualche sacrificio è inevitabile». Poi la conferma di Castoldi: «io non mi dimetto».
Nel frattempo il coordinatore della lista Cassani, Antonio Antenore si dimette dal suo ruolo: «Nel tempo sono venuti meno i presupposti che avevano reso possibile una collaborazione coerente e costruttiva».
Nessuna chiusura della Fondazione
«Abbiamo spiegato ai genitori le motivazioni che hanno portato il Comune a ridurre il contributo e a chiedere un maggiore impegno alle famiglie», chiarisce Cassani. Il primo cittadino rivendica una scelta legata ai numeri: l’aumento dei costi di gestione, il rinnovo del contratto collettivo e un sistema che, a fronte di una forte diminuzione degli iscritti negli ultimi anni (- 110 alunni), ha mantenuto quasi invariato il numero dei dipendenti (63). Secondo il capo della giunta di centrodestra, mantenere l’attuale assetto non è più possibile. «Il rapporto bambini-insegnanti è oggi di uno a 21 e mezzo, quando la legge consente classi tra i 18 e i 29 alunni - rende noto - questo rapporto va rivisto per rendere efficiente la Fondazione». Nessuna volontà di chiusura, assicura l’inquilino di palazzo Borghi, ma la necessità di riorganizzare, anche valutando ricollocazioni del personale nell’azienda speciale comunale o nelle scuole comunali. Sullo sfondo c’è anche un altro dato che incide nelle scelte, ovvero oltre 200 posti liberi nelle scuole statali cittadine, con costi nulli per Comune e famiglie. Cassani parla apertamente di problemi interni: «Ci sono atteggiamenti che ostacolano il cambiamento. Chi ha un ruolo deve svolgerlo fino in fondo». C’è anche l’apertura ai genitori:
«Se qualcuno vuole entrare nel Cda, e lo dico con spirito collaborativo, sono disponibile anche ad allargare o rinnovare il Consiglio». Perché solo a metà gennaio si comunica la chiusura della sezione primavera? «Avevamo comunicato per tempo di non prendere iscrizioni ma qualcuno ha Comunque proseguito».
Nessuna riduzione della qualità
A spiegare le scelte del Consiglio di amministrazione è Castoldi. «Le decisioni prese si basano su elementi concreti, sui numeri della gestione», sottolinea. Il presidente della Fondazione rivendica la volontà di non ignorare il disagio delle famiglie. «Stiamo valutando un percorso di adeguamento graduale delle tariffe per chi già frequenta, legato a una diversa classificazione delle fasce». Castoldi parla di equilibrio necessario tra tre pilastri: qualità dei servizi, costi – in particolare quelli del personale – e rette. «La qualità non può essere ridotta, anzi vogliamo migliorarla. I contratti vanno rispettati. L’unico margine reale di intervento resta quello delle rette». Da qui la disponibilità a un dialogo continuo con i genitori.
Le dimissioni
A incontro terminato arriva anche una nota politica. Il coordinatore della Lista Cassani Sindaco ha annunciato le dimissioni: «Con senso di responsabilità rassegno le dimissioni. Nel tempo sono venuti meno i presupposti che avevano reso possibile una collaborazione coerente e costruttiva». Ed ancora: «Resta comunque il valore di un percorso importante, durante il quale ho avuto modo di fare una bella esperienza e di conoscere persone di grande valore, che ringrazio sinceramente. Ritengo pertanto corretto fare un passo indietro, nel rispetto reciproco e delle Istituzioni».
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