LE OPINIONI
Generazione senza tabacco: primo passo
In Gran Bretagna nuove regole per contrastare il fumo
La lotta al tabagismo in Italia non è mai stata molto agguerrita: si infila un divieto dietro l’altro (siamo partiti con i locali pubblici e siamo arrivati ai parchi pubblici), si obbligano le aziende ad appiccicare sui pacchetti agghiaccianti immagini di tumori per sensibilizzare sui rischi connessi, ma di fatto le sigarette continuano a essere vendute dappertutto senza troppi problemi. Chi sta facendo qualcosa in questo senso è invece il Regno Unito, che ha appena impresso una svolta radicale alla salute pubblica globale con l’approvazione definitiva del “Tobacco and Vapes Bill”, ossia una normativa che segna l'inizio della fine dell'era del tabagismo oltremanica. La legge, entrata pienamente in vigore pochi giorni fa, introduce quello che gli esperti hanno ribattezzato il "divieto generazionale", una misura senza precedenti per una grande economia occidentale. Il fulcro della norma è tanto semplice quanto implacabile: non è previsto un limite di età statico, come i canonici diciotto anni, ma un innalzamento progressivo della soglia legale ogni dodici mesi. Di fatto, a chiunque sia nato dal primo gennaio 2009 in poi sarà vietato per sempre l’acquisto di sigarette e prodotti del tabacco sul suolo britannico. L’obiettivo dichiarato dal governo è quello di eliminare gradualmente il fumo dalla società, impedendo alle nuove generazioni di sviluppare una dipendenza che ancora oggi rappresenta la principale causa prevenibile di morte e malattia nel Paese. Questa strategia mira a proteggere il servizio sanitario nazionale da costi insostenibili, agendo alla radice del problema anziché limitarsi a gestire le patologie correlate. La stretta non si limita alle sigarette tradizionali. Consapevoli del boom del vaping tra gli adolescenti, i legislatori hanno inserito vincoli severissimi anche per le sigarette elettroniche. La nuova norma colpisce duramente il marketing del settore: addio alle confezioni dai colori sgargianti e ai gusti che ricordano dolci o caramelle, studiati per attirare un pubblico giovanissimo. Anche l'uso dei dispositivi è ora soggetto a nuove restrizioni spaziali, con il divieto di “svapo” esteso alle aree esterne delle scuole, ai parchi giochi e all'interno delle automobili in presenza di minori. Le sanzioni per i rivenditori che trasgrediranno queste regole sono state pesantemente inasprite, con multe immediate e la possibilità di revoca della licenza per i recidivi. Queste norme saranno sufficienti e soprattutto applicabili? Vedremo. Ma intanto è un primo passo concreto.
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