L‘INTERVENTO
Gli auguri di Marco Reguzzoni per il 2025
Nella lettera il presidente de “I Repubblicani” auspica che venga data priorità alle questioni del territorio nell’agenda politica
«L’augurio è che l’agenda politica del 2025 abbia al centro le questioni che più interessano i nostri comuni e le nostre regioni. L’autonomia differenziata innanzitutto, ma anche le nostre aziende – industriali, artigianali e agricole – e il reddito reale dei lavoratori che deve tornare a crescere, le infrastrutture – a partire dalle autostrade che al Nord oggi somigliano a un cantiere senza fine – le bollette energetiche e le rate dei muti per le famiglie, i costi abitativi e l’emergenza sicurezza nelle grandi città...». Marco Reguzzoni usa queste parole per augurare buon 2025 nella lettera di inizio anno indirizzata «ai colleghi di Forza Italia, ai colleghi di Forza Nord in Forza Italia, ai colleghi dell’associazione “I Repubblicani”, agli amici di Patto per il Nord, ai leghisti e agli ex leghisti, a tutti coloro che hanno a cuore il nostro territorio.
«Ma il mio augurio è soprattutto che sui temi di comune interesse si accantonino le rivalità e i personalismi, per concentrarci sugli obiettivi condivisi. Tanti di noi hanno percorsi politici simili, a partire da chi negli anni ’80 è stato illuminato dalle intuizioni di quel gigante della politica che è stato ed è Umberto Bossi e dalle idee di Miglio, Pagliarini, Leoni... Oggi la Lega ha preso un percorso diverso e in parte apparentemente divergente rispetto a quegli anni: c’è chi continua a condividere i principi del federalismo e del liberismo e come me milita in Forza Italia, altri che hanno dato vita ad associazioni o movimenti che si richiamano all’autonomia e all’indipendenza, altri ancora che sono rimasti sotto lo scudo dell’Alberto da Giussano nella Lega Salvini premier. Ognuno ha condotto il proprio percorso con ragionamenti personali – e per questo rispettabili – e non deve essere mai considerato un nemico da abbattere, ma un amico e alleato perché nato nella stessa terra, con in testa la medesima idea di porre al centro gli interessi del Nord, sopra le ideologie e gli steccati».
«Come sono bravi a fare al Sud, penso che anche al Nord dobbiamo utilizzare l’intelligenza per essere alleati sui temi di comune interesse: federare – da “fouedus”, patto – vuol dire unire non dividere! Personalmente ho fatto la scelta convinta di aderire a Forza Italia, per molte ragioni tra le quali lo spirito di libertà che è alla base del movimento fondato da Silvio Berlusconi e dell’Associazione I Repubblicani che da quegli ideali è nata dieci anni fa. Altri hanno fatto scelte diverse, tutte rispettabili. Attilio Fontana, Luca Zaia e Massimo Fedriga sono degli amici che hanno un compito importante e che necessitano di tutto il nostro supporto. Giorgetti e Calderoli sono esponenti di un governo – il nostro – che sta cercando di fare il possibile insieme a Tajani e agli altri ministri per raggiungere gli obiettivi nonostante mille difficoltà. Matteo Salvini ha sull’Europa posizioni opposte rispetto alle mie: ci siamo parlati e siamo rimasti entrambi saldi nelle nostre convinzioni, ma sono convinto che i parlamentari europei di Forza Italia e della Lega saranno pronti a difendere i nostri interessi, non nemici ma alleati contro una sinistra ideologica e dannosa. Paolo Grimoldi e i tanti amici che sono stati messi ingiustamente da parte rappresentano risorse da recuperare, nei modi e nei tempi per ciascuno adatto al proprio percorso personale, ma non nemici da combattere».
«Per chi come me è entrato in Forza Italia, l’obiettivo nel 2025 è quello di favorire il dialogo tra tutti e far crescere il partito nei nostri territori, perché più cresce un partito liberale e “pragmatico”, più abbiamo la possibilità di vedere realizzati i nostri obiettivi. Conviene a tutti gli alleati, è interesse del Paese. Ci aiuterà la crescita della classe dirigente che vede nuovi politici di spessore – uno per tutti, a cui va il mio augurio personale, è Alessandro Sorte – sindaci e amministratori locali, ma soprattutto la presenza di tanti giovani che aiuteranno l’affermazione di un partito liberale e federalista, pragmatico, con l’obiettivo di coniugare sviluppo e libertà.
Che è poi l’obiettivo di tutti noi, che siamo fratelli e che dobbiamo tornare ad essere amici ed alleati. Buon 2025».
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