BUSTO ARSIZIO
«Assolto dopo sette anni d’inferno. Ora torno in politica»
Carmine Gorrasi parla a tutto tondo dopo l’assoluzione piena nel processo scaturito dall’inchiesta Mensa dei poveri. Ripartirà da Forza Italia
Un inferno durato sette anni, poi l’assoluzione con formula piena. Carmine Gorrasi è uscito senza macchia dal processo nato dall’inchiesta “Mensa dei Poveri”, che nel 2019 aveva terremotato Forza Italia in provincia di Varese. Archiviata quella lunga (e dolorosa) parentesi, Gorrasi è pronto a scendere di nuovo nell’arena politica. Lo farà ancora nelle file di Forza Italia, di cui era coordinatore provinciale fino alla bufera giudiziaria che ha investito lui e i vertici del partito sul territorio.
Gorrasi, che cosa le hanno lasciato questi sette anni?
«Ho vissuto un’esperienza che per forza di cose ti segna e ti scombussola la vita. Il 7 maggio 2019, giorno dell’arresto, per me è cambiato tutto. Mi sono ritrovato a passare 80 giorni ai domiciliari – e sono tanti -, cercando di capire perché fossi stato colpito da una misura cautelare, e nello stesso tempo a provare a ripartire per affrontare nel modo migliore il processo».
Ha mai pensato al patteggiamento?
«Non nascondo che quest’idea sia balenata nella mia testa, ma non per un’ammissione di colpevolezza: volevo solo liberarmi da quella situazione. Alla fine però è prevalsa la mia sete di giustizia. Ed è stata la scelta migliore».
Il 22 e 23 marzo si vota per il referendum sulla giustizia. Cosa ne pensa? Non solo sulla base della sua esperienza personale, ma anche da avvocato.
«Credo che la riforma della giustizia sia necessaria. Il governo avrebbe potuto concepire anche qualcosa di più organico, visto che sulla lentezza dei processi la riforma non inciderà. Ma è un primo passo nella direzione giusta. Sono due gli aspetti fondamentali da considerare, quelli che per cui si dovrebbe votare sì al referendum».
L’abbiamo vista tra il pubblico all’ultimo consiglio comunale. È tornata la voglia di “scendere in campo”?
«La politica è una grande passione. Mi piacerebbe rientrare e credo di farlo a breve. Mi ha fatto piacere l’accoglienza ricevuta l’altra sera in consiglio, con il saluto del sindaco Antonelli e di molti consiglieri».
Ripartirà sempre da Forza Italia?
«Sì. Non nascondo di aver avuto proposte da altri partiti, e le ho anche valutate. Ma sono nato politicamente in Forza Italia e lì voglio rimanere. Questa è la mia casa politica».
L’intervista integrale sulla Prealpina di sabato 7 marzo, in edicola e in edizione digitale
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