IN TRIBUNALE
L’ingegnere disoccupato si mette a spacciare: arrestato
Varese, il 35enne marocchino è stato scarcerato dopo l’interrogatorio di convalida: ha scelto il patteggiamento. Gli agenti della Volante hanno trovato un chilo di stupefacente nella sua abitazione
Una segnalazione di un viavai sospetto in piena mattina, a due passi dall'ospedale di Circolo di Varese, ha indirizzato la Squadra Volante in un'abitazione di Giubiano dove lunedì 4 maggio alle 11 i poliziotti hanno trovato e sequestrato quasi un chilo di hashish nascosto in un armadio. In manette, per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, è finito il padrone di casa, un ingegnere marocchino, disoccupato, di 35 anni. I 977 grammi di hashish trovati dalla polizia erano suddivisi in nove panetti; sequestrati anche un bilancino di precisione e una somma di denaro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.
L’interrogatorio
«Ho sbagliato. Ho perso il lavoro e ho perso la testa», ha ammesso nell'interrogatorio di convalida dell'arresto, oggi, martedì 5, davanti al giudice Francesco Anello. Poi l'immigrato, difeso dall'avvocato Alberto Zanzi, è scoppiato a piangere. Dopo la convalida, l'uomo – incensurato – è stato scarcerato, con obbligo di firma in questura cinque giorni alla settimana. Il processo per direttissima è stato rinviato a luglio: il 35enne ha scelto di patteggiare.
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