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Heated Rivalry: la passione che scioglie il ghiaccio
Su Hbo Max la serie che ha conquistato gli Usa. La storia tra Shane Hollander e Ilya Rozanov, giocatori professionisti
Le lodi prestigiose sono arrivate da più parti, anche se il catalizzatore principale è stata la recensione entusiastica firmata da Alessio Vannetti per L’Espresso. Per questo motivo è stata accolta con trepidazione e curiosità Heated Rivalry, la serie romance a tema queer che da poco meno di una settimana è sbarcata su HBO Max.
Una storia d’amore priva di retorica stucchevole, carnale, che attraverso la cornice sportiva mette a nudo le criticità culturali di quei concetti normativi legati alla maschilità. I protagonisti Shane Hollander e Il’ja Grigor’evi Rozanov, interpretati da Hudson Williams e Connor Storrie, sono infatti due giocatori di hockey su ghiaccio tra le fila rivali di Montréal Metros e Boston Raiders. Il gioco è fisico, il contatto motivato esclusivamente dall’agonismo. Eppure i due ragazzi ne scoprono presto il lato più tenero, innamorandosi di un amore che, data la loro professione, è più inconfessabile che vietato. Personaggio solo apparentemente sullo sfondo è il loro più esperto collega Scott Hunter, cui presta il volto François Arnaud. Anche lui omosessuale impossibilitato a dichiararsi, accompagnerà Shane e Il’ja in un percorso di riconoscimento in cui troveranno una via nuova al difficile passo del coming out. In mezzo, la giovane coppia di giocatori vivrà un avvicinamento sempre più sensuale, squisitamente fisico, estraneo a metafore platoniche. Tuttavia, tale interazione non appare mai morbosa, ma anzi all’insegna di una vulnerabilità che passa dall’essere un difetto a una consapevole risorsa.
In questo modo, Heated Rivalry si estende oltre il target della comunità LGBTQ, tentando di comunicare le proprie istanze a un pubblico più vasto. Non è tanto la dinamica di genere a interessare, dunque, quanto la capacità dei travagli interiori di Shane, Il’ja e Scott di parlare alla sensibilità umana. Non stupisce che sia canadese la produzione della serie, tratta dal romanzo di Rachel Reid. Proprio nel Paese nordamericano la filmografia queer più recente ha trovato terreno fertile, come dimostra il grande successo del regista Xavier Dolan.
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