MILANO
I ricavi di Prada crescono a 1,4 miliardi, il Medio Oriente frana Miu Miu
(ANSA) - MILANO, 30 APR - Il gruppo Prada inizia l'anno in
crescita nonostante le tensioni geopolitiche e macroeconomiche.
I ricavi netti nel primo trimestre toccano 1.428 milioni di
euro, +14% a cambi costanti e +3% su base organica senza i 143
milioni di ricavi di Versace, che registra un andamento in linea
con le aspettative. A cambi correnti la variazione dei ricavi
dell'intero gruppo è pari a +6%.
Le vendite retail si attestano a 1.245 milioni, in aumento
del 10% (+1% organico) e del 2% a cambi correnti. Miu Miu
rallenta la crescita con vendite retail +2,4% con la base di
confronto sfidante di +60% dei primi tre mesi del 2025 e un
impatto negativo più marcato del conflitto in Medio Oriente. Il
marchio Prada ha tenuto con ricavi a +0,4%, in linea con il
quarto trimestre del 2025 sostenuta da vendite full price
compreso il primo trimestre del 2026 malgrado l'impatto negativo
del Medio Oriente mentre è proseguita la riduzione del
contributo degli outlet.
"Ci troviamo a operare in un contesto estremamente complesso,
caratterizzato da incertezza e dinamiche geopolitiche in rapida
evoluzione. In questo scenario, coerenza e autenticità rimangono
gli elementi portanti della creatività e del successo dei nostri
marchi, insieme alla continua ricerca di agilità e flessibilità
nei nostri processi, grazie anche alla forza della nostra
struttura industriale diretta", ha detto Patrizio Bertelli,
presidente e amministratore esecutivo del gruppo.
"Continueremo ad operare con disciplina, vigili ma fedeli
all'ambizione di Gruppo di generare una crescita superiore alla
media di mercato."
Andrea Guerra, amministratore delegato di Prada. Per Versace, ha
aggiunto, "la nostra strategia solida e ben articolata verso
l'alto di gamma da un lato, e volta ad attrarre nuova clientela
dall'altro, sarà determinante nei prossimi mesi". (ANSA).
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