IL CONCERTO
Il mito di Mina incanta Varese: musica, solidarietà e un segreto dietro le quinte
Michela Borgia porta sul palco del Teatro Intred la regina della musica leggera italiana: «È una responsabilità immensa»
Ci sono voci che appartengono a tutti noi. Al Teatro di Varese giovedì sera, 4 giugno, è tornata Mina, evocata dal tributo ufficiale di Michela Borgia e della sua orchestra. Oltre 800 spettatori sono tornati indietro nel tempo, partendo dalle note di Se telefonando fino ai successi più recenti.
FINALITÀ BENEFICA
L’evento, organizzato dal Lions Club Varese Europa guidato da Denis Zambon (insieme ai gruppi della zona A) e coordinato da Sergio Bignamini, ha fatto centro: il ricavato della serata andrà a sostenere i progetti di Il Basket siamo noi (per un campetto al Campus) e della fondazione internazionale LCIF.
«MINA È IRRAGGIUNGIBILE»
Sul palco nessuna imitazione, solo un enorme rispetto per l’icona che ha dato l’addio alle scene proprio alla Bussola nell’agosto del 1978. «È una responsabilità immensa – racconta Michela Borgia –. Mina è irraggiungibile. Noi la celebriamo attraverso la musica, gli aneddoti e gli arrangiamenti che l’hanno resa unica». Il pubblico ha risposto cantando ogni brano, sospinto dalla nostalgia di un’epoca in cui si cantava l’amore senza filtri.
UN INCONTRO SEGRETO
Ma l’emozione più grande della serata è rimasta sospesa nell’aria, confinata in un segreto sussurrato dietro le quinte. Chissà cosa pensa Mina di tutto questo affetto? In realtà, qualcuno sa che la Tigre di Cremona ha voluto entrare in contatto con chi la porta in scena. Ma i dettagli del colloquio restano blindati, protetti da un patto di assoluto riserbo. Il mito, d’altronde, si nutre di silenzi. E a noi non resta che lasciar parlare i sentimenti.
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