VIAGGIO DA INCUBO
Incendio sul traghetto: «Vi racconto l’odissea»
Il medico varesino Elisabetta Tranquillini sulla nave in emergenza diretta da Porto Torres a Genova. «Fumo nero, caldo, aria irrespirabile»
Il fumo nero che usciva dalla ciminiera della nave. Aria irrespirabile. Caldo infernale. E le scialuppe che venivano calate in acqua dopo l’appello, dall’altoparlante, ad abbandonare in fretta le cabine e raggiungere gli spazi comuni, di fatto il ponte esterno. Uno scenario quasi da Titanic quello vissuto ieri sera, venerdì 19 giugno, dai passeggeri a bordo del traghetto Gnv Azzurra salpato alle 18.15 da Porto Torres e diretto a Genova. Tra i viaggiatori, il medico anestesista varesino, Elisabetta Tranquillini che racconta ora, sabato 20 giugno, l’odissea dell’incendio e di un viaggio non ancora concluso. «Panico? Da parte mia no. Affranta però per le famiglie con bambini piccoli. E preoccupata per la totale assenza di comunicazioni».
LA PRIMA SIRENA
Tutto è scoppiato (nel vero senso della parola) all’ora di cena. «Stavo rientrando in cabina dopo la cena al ristorante» spiega la dottoressa varesina. Dapprima una sirena. Poi un’altra, accompagnata dalla voce incerta di una donna che all’altoparlante sollecitava appunto di dirigersi negli spazi. «C’era un fumo pazzesco» osserva Elisabetta Tranquillini che, da medico, si è resa subito disponibile per soccorrere chi eventualmente avesse accusato un malore. Sono stati quindi distribuiti i giubbotti di salvataggio. E la tensione, come immaginabile, è salita alle stelle. «Il personale di supporto è tutto di nazionalità romena, sono bravi ma non parlano italiano». L’incendio aveva intaccato alcuni motori nella sala macchine. Dalle 20 a mezzanotte tutti lì sul ponte in attesa di ragguagli, rassicurazioni. Il traghetto fermo, in un tratto di acque francesi. Poi l’annuncio che l’incendio era stato domato. Ma usciva ancora il fumo, segnale non così pacifico.
L’INTERVENTO DELLE AUTORITÀ ITALIANE
Sono intervenute quindi le autorità francesi, o meglio la Guardia costiera transalpina. Ed eccoci all’alba quando è arrivato il rimorchiatore, scortato da Guardia di finanza e Guardia costiera italiane, che sta trainando la nave Azzurra verso Porto Torres dove i passeggeri (circa 700) verranno fatti sbarcare per salire poi a bordo del traghetto Gnv Allegra (allegra si spera) che li porterà a Genova con arrivo previsto domani, domenica 21 giugno, forse alle 6. Un viaggio che alla fine durerà quindi un giorno e mezzo.
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