L’INCONTRO
Oltre le barriere: Ironadia a Somma Lombardo
Visita della content creator siciliana Nadia Lauricella
Parlare di disabilità non è un’opzione, è una necessità. E quando le parole diventano esperienza, storie vissute e sguardi che cambiano, allora qualcosa si muove davvero. Oggi - giovedì 30 aprile - a Somma Lombardo, l’incontro con Nadia Lauricella, per tutti Ironadia, ha acceso proprio questo: un confronto diretto, senza filtri, capace di andare oltre ogni retorica.
Una conquista personale che diventa messaggio
«Oggi primo viaggio in solitaria e per me è una grande conquista». Le parole di Nadia Lauricella racchiudono molto più di un traguardo individuale. La content creator siciliana, nata con focomelia e nominata Cavaliere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella, ha scelto il Varesotto per la sua prima esperienza di mobilità indipendente, facendo tappa anche a Somma Lombardo. Qui prenderà parte a un’iniziativa legata ad un’attività commerciale sommese, realizzando contenuti in uno showroom del centro. Ma il viaggio, più che geografico, è stato simbolico: dimostrare che l’autonomia è possibile, e che raccontarla può cambiare prospettiva.
Oltre le barriere, tra famiglie e futuro
Accolta in municipio dal vicesindaco Stefano Aliprandini, dall’assessore alla Cultura e Istruzione, Donata Valenti, raggiunta telefonicamente dall’assessore al Commercio Francesco Calò e dalla rappresentante dell’associazione commercianti “La Somma di Noi” Alessia Bianchi, Lauricella ha spostato l’attenzione su un tema spesso trascurato: «per prima cosa vanno attenzionate le famiglie», sottolinea. Il nodo, spiega, arriva soprattutto dopo la scuola, quando molti ragazzi rischiano l’isolamento. «Servono progetti concreti e percorsi che restituiscano dignità», aggiunge, indicando nella costruzione di opportunità lavorative una delle sfide principali.
Dall’amministrazione arriva la consapevolezza che l’accessibilità non sia solo una questione tecnica: «Serve concretezza ma anche bellezza», osserva Aliprandini, mentre Valenti richiama una responsabilità condivisa, «che va oltre ogni appartenenza politica».
Il valore delle parole, contro pregiudizi e silenzi
Da anni Lauricella porta la sua testimonianza nelle scuole, convinta che il dialogo diretto sia uno degli strumenti più efficaci per scardinare stereotipi. «Parlare aiuta. Quando gli altri mi guardano non vedono più la ragazza con disabilità, ma Nadia e questo è fondamentale». Un cambio di prospettiva che passa dal confronto tra pari, spesso più incisivo di qualsiasi intervento istituzionale. Proprio da qui nasce l’idea di portare la sua esperienza anche nelle scuole sommesi, per contrastare bullismo e pregiudizi e insegnare a riconoscere la persona oltre il limite fisico. Un percorso che parte da una storia individuale, ma che chiama in causa un’intera comunità.
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