PATRIMONIO UNESCO
Isolino Virginia protetto da boe
Intervento realizzato dal Comune di Varese sulla sponda orientale per tutelare i resti archeologici sommersi
Due campi boe che delimitano la sponda orientale dell’Isolino Virginia, patrimonio Unesco, dove si trovano i resti archeologici sommersi. L’intervento è stato eseguito dal Comune di Varese. Con questa protezione, ai natanti è lasciata la possibilità di attracco solo al pontile nuovo. In questo modo vengono obbligati a seguire un’unica via di accesso che è la meno dannosa per le strutture archeologiche subacquee, come prescritto dal piano di Gestione di Unesco per i giacimenti sommersi.
«La presenza delle boe servirà inoltre a proteggere l’area anche in caso di diminuzione del livello del lago - si legge nella nota diffusa oggi, mercoledì 7 gennaio, da Palazzo Estense -. Le boe saranno posizionate a delimitare l’area archeologica subacquea come individuata nel corso delle indagini condotte nel 2020 e 2021. Si verrà così a realizzare un intervento finalizzato non solo alla tutela del bene ma anche al miglioramento della sua valorizzazione, fruizione e accessibilità». «Verranno inoltre sostituite - prosegue la nota del Comune - le pellicole che ricoprono i totem del percorso didattico posizionati sull’Isolino, ormai sbiadite ed illeggibili, mentre nuovi pannelli in italiano e in inglese illustreranno l’importanza della sponda orientale dell’isola dal punto di vista archeologico e i lavori di perimetrazione, spiegando perché sono stati eseguiti, allo scopo di sensibilizzare il pubblico sulle problematiche della tutela e della protezione del sito, in vista della riapertura del museo Ponti prevista per la primavera 2026».
I campi boe sono stati inseriti grazie al contributo di Regione Lombardia.
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