ROMA
Istat, 'le prospettive restano incerte, legate a durata guerra ed energia'
(ANSA) - ROMA, 12 MAG - "I dati disponibili incorporano solo
in parte gli effetti del conflitto in Medio Oriente, che sta
determinando una forte riduzione nell'offerta e un marcato
rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche. Le
prospettive restano incerte, strettamente legate alla durata
della guerra e ai suoi effetti sul mercato energetico". Lo
scrive l'Istat nella Nota sull'andamento dell'economia,
sottolineando che nel primo trimestre dell'anno "il ciclo
economico internazionale è caratterizzato da un marcato
dinamismo della regione asiatica, una buona performance degli
Stati Uniti e una persistente debolezza in Europa".
"Le riforme fiscali attuate tra il 2021 e il 2026 hanno più
che compensato il drenaggio osservato nello stesso periodo,
comportando un beneficio medio pari a 40 euro per contribuente":
lo afferma l'Istat secondo le stime condotte con il modello di
micro-simulazione FaMiMod, premettendo che l'impennata
inflazionistica registrata tra il 2022 e il 2023 e le recenti
pressioni al rialzo dei prezzi hanno riacceso il dibattito sul
drenaggio fiscale (fiscal drag), il fenomeno per cui l'aumento
nominale dei redditi spinge i contribuenti verso scaglioni
d'imposta più alti, aumentando l'aliquota media. "Un ruolo
cruciale - sottolinea l'Istat - è stato svolto dal passaggio
dalle detrazioni per i figli a carico all'Assegno unico, la cui
legge istitutiva ne prevede l'indicizzazione al costo della
vita. Le misure hanno avuto un forte profilo redistributivo,
favorendo i redditi medio-bassi e i lavoratori dipendenti,
mentre i pensionati e i redditi più elevati risultano
penalizzati o non interamente compensati". (ANSA).
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