IL MONITORAGGIO
La lince torna a farsi vedere in Ossola
Gli agenti della Polizia provinciale l'hanno seguita per 7 chilometri
Ecco che ricompare. La lince continua a farsi vedere in Ossola. Dopo le numerose immagini scattate dalle fototrappole posate dagli agenti della polizia provinciale, coordinati dal comandante Riccardo Maccagno, questa volta è uno splendido video a confermare ancora la presenza di questo affascinante felino.
Gli agenti, in continua perlustrazione e monitoraggio con le fototrappole sul territorio della provincia, hanno potuto in più giornate seguire le tracce della lince sulla neve, coprendo una distanza di quasi 7 chilometri, riuscendo così a capire gli spostamenti del felino nelle valli.
«Grazie al confronto delle varie foto e analizzando in particolare le macchie del mantello (unico elemento certo di riconoscimento), possiamo confermare – spiega Maccagno – che si tratta della stessa lince (un esemplare maschio) apparsa già nel 2022 e che fino ad oggi continua a frequentare il nostro territorio, sconfinando però anche nel vicino Canton Ticino, dove la preziosa collaborazione coi colleghi svizzeri dell’ufficio caccia e pesca ha riconfermato l’esemplare».
La polizia provinciale ricorda che già nel 2013 e nel 2015 erano stati avvistati altri due esemplari maschi di lince di cui poi però si erano perse le tracce. Tra i vari compiti della polizia provinciale vi è anche quello appunto del continuo monitoraggio della fauna selvatica: per questo gli agenti continueranno a raccogliere dati sull’evoluzione della presenza del felino in provincia.
«La lince, conosciuta anche come fantasma delle foreste, è assolutamente innocua per la per le persone – spiega ancora il comandante Maccagno -. È dotata di sensi sviluppatissimi e riesce ad avvertire la nostra presenza a molta distanza, evitando così un incontro con l’uomo».
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