IL COLPO
Ladri al Galpa Beach: furto, caffè e sambuca
Incursione nel locale sul lungolago di Gavirate. Asportati una bici e un telefono iPhone
Cercavano soldi, quelli che pensavano fossero rimasti in cassa. Hanno trovato una bici elettrica, nuova e fiammeggiante, e un telefono iPhone. Al dilemma, nelle teste dei ladri, se l’incursione valesse il rischio, la risposta che si sono dati è sicuramente affermativa.
CAFFÈ CORRETTI SAMBUCA
Sono entrati in tre al Galpa Beach sul lungolago di Gavirate. Non ci sono testimoni, né immagini delle telecamere, ma tre tazzine del caffè che “parlano”. I ladri, dopo aver rovistato in cucina e ribaltato la cassa come le tasche vuote dei pantaloni, si sono fatti tre espressi con la macchina, servendosi anche della sambuca. Caffè corretti insomma. Una botta di energia prima di abbandonare il luogo della razzia. Con una piccola leggerezza, a ben guardare: le impronte e le tracce sulle tazzine.
INGRESSO PRINCIPALE
L’incursione è avvenuta nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 aprile. Quel tratto di lungolago è sì illuminato ma nelle ore piccole non passa nessuno. I malviventi hanno potuto dunque agire con relativa tranquillità. Hanno forzato la porta principale del locale. L’hanno divelta. E una volta dentro è scattata l’ispezione: in cassa zero soldi e quindi zero bottino in cash. In compenso, dentro al Galpa Beach c’erano la bici elettrica praticamente nuova e l’iPhone. Presi.
I ladri non hanno badato ai generi alimentari e alle bottiglie. Devonon aver pensato: troppo sbattito per un valore non eccezionale.
STAVOLTA NIENTE FILM
Il Galpa Beach non è al momento dotato di telecamere interne o esterne. Ironia della sorte, c’erano in passato e torneranno a breve. L’altra notte invece è passata senza immagini a documentare il furto con caffè finale. Il locale che si specchia nel lago era stato già passato in rassegna due anni fa. In quella occasione, le telecamere erano accese. E avevano ripreso un... bandito.
IL COLPO DELLE 5.10
Era gennaio del 2024. Il titolare all’epoca del locale, Dario Galparoli, al risveglio al mattino aveva visto da remoto e in differita ciò che era successo alle 5.10 nel suo locale. La telecamera aveva registrato l’ingresso di un ladro, coperto in volto, che si era proiettato sulla cassa. Poi, non domo e non pago, aveva messo il locale a soqquadro, senza trovare niente altro che gli interessasse. Il caffè? No grazie. Si era accorto della presenza della telecamera. Ero andato fino davanti all’obiettivo. Quasi a sfidarlo. Aveva il volto incappucciato.
L’ALTRA NOTTE DI PAURA
Sono giorni difficili per Gavirate. Nella frazione di Fignano, due ladri sono penetrati nell’abitazione di una donna anziana. A dare l’allarme è stata la badante che ha chiamato il nipote della nonna. Malviventi messi in fuga.
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