IL CASO
Dissenteria dopo il pranzo della Polizia locale: «Verifiche in corso»
Il Ristorante Gattabuia di Verbania difende la qualità del locale e garantisce che sarà fatta luce sull’accaduto
Intossicazione dopo il pranzo per la festa di San Sebastiano lunedì 21 gennaio: il ristorante Gattabuia in una nota esprime «il proprio più profondo dispiacere per il disagio vissuto dagli agenti e dai loro ospiti».
In 28, infatti, tra agenti di Polizia locale, sindaci e assessori di Vco e novarese dopo il pranzo hanno avvertito i sintomi di un’intossicazione alimentare. Sono stati 28 dei 35 convitati a sentirsi male. Sono scattati i controlli da parte dei Nas che non hanno riscontrato violazioni delle norme igienico sanitarie, ma hanno rinvenuto due flaconi pieni a metà di sostanze lassative su un davanzale esterno di un locale di servizio adiacente al locale.
Sono stati male solo gli ospiti della Polizia locale, non le persone sedute agli altri tavoli che hanno consumato la stessa portata: spezzatino.
Gattabuia è un ristorante sociale, gestito da una cooperativa che dà lavoro a soggetti svantaggiati e persone detenute nella casa circondariale di Pallanza.
«Riteniamo fondamentale sottolineare che la nostra struttura è sempre stata e continua ad essere fortemente impegnata nel garantire un servizio di qualità, grazie alla professionalità e alla dedizione del nostro staff - si legge nella nota -. A seguito dell’accaduto, abbiamo collaborato pienamente con le autorità competenti, in particolare con i Nas, al fine di chiarire ogni aspetto della vicenda».
«Le indagini sin qui svolte - aggiunge il ristorante - non hanno evidenziato alcuna correlazione tra l’episodio e le procedure operative del nostro ristorante. Abbiamo, immediatamente chiesto al nostro fornitore la verifica della qualità di tutte le materie prime utilizzate durante il pranzo in questione. Il fornitore, dimostrando la professionalità di sempre, ha avviato con solerzia una procedura di verifica interna ancora in itinere».
E ancora: «Vorremmo però precisare che i farmaci dei quali la stampa ha dato notizia, altro non sono che integratori alimentari naturali in compresse per la regolarizzazione del transito intestinale. Se delle responsabilità ci sono state, ci impegniamo ad assumercele».
Il Ristorante Gattabuia invita inoltre tutti i giornalisti interessati, «a visitare la struttura o contattarci, vista la nostra piena intenzione di partecipare alla comprensione di ciò che è accaduto e che al momento riteniamo non sia ancora chiaro».
E concludono: «Siamo certi che questa visita consentirà di comprendere appieno la nostra dedizione, la volontà di offrire sempre il meglio ai nostri clienti e di conoscere la verità, poiché la trasparenza e la collaborazione con le istituzioni sono valori che da sempre ispirano il nostro lavoro».
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