I MALESSERI
Stufetta difettosa: due donne intossicate a Laveno
Elevati valori di monossido di carbonio nell’abitazione di una 58enne, che finisce in camera iperbarica. Meno grave la suocera
Intossicazione da monossido di carbonio: due donne in ospedale. L’allarme è scattato questa mattina, venerdì 31 gennaio, in via Caprera a Laveno Mombello. A lanciarlo un’anziana che è andata a trovare la nuora, di 58 anni, che non si sentiva bene; in un primo momento entrambe pensavano che le sue condizioni di salute fossero legate all’influenza. Ma con il passare dei minuti anche la suocera ha iniziato ad accusare un malessere e così ha allertato il 112.
IL MONOSSIDO DI CARBONIO
Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto, alla luce dei sintomi delle pazienti hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Ispra, i cui strumenti hanno rilevato elevati valori di monossido di carbonio, prodotto probabilmente da una stufetta difettosa. Le donne, tutte e due coscienti, sono quindi state accompagnate al Pronto soccorso dell’ospedale di Cittiglio.
CAMERA IPERBARICA
Più gravi le condizioni della 58enne, che sarebbe poi stata trasferita in camera iperbarica; non è comunque in pericolo di vita. Meno preoccupanti le condizioni di sua suocera, portata precauzionalmente in ospedale per accertamenti. Sul posto anche gli agenti della polizia locale di Laveno Mombello, il personale di Ats Insubria e dell’Ufficio tecnico del Comune che nel pomeriggio ha emesso l’ordinanza di inagibilità dell’appartamento.
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