CENSIMENTO
Quei morti dimenticati
Al Monumentale si cercano i concessionari di seimila tombe: alcune sono completamente ricoperte dalla vegetazione
Oltre seimila tombe e più di quattromila loculi, per un totale di diecimila concessioni.
Che ora dovranno essere riviste una per una, per capire chi ha diritto di restare nel Cimitero Monumentale e chi invece dovrà restituire il posto al Comune. In base alle prime stime elaborate da Palazzo Malinverni, da verificare ci sarebbero più o meno sei posizioni su dieci: il che significa un totale di oltre seimila concessioni su 10.694, tante quante ne prevede il piano cimiteriale del Comune di Legnano.
UN SECOLO DI STORIA
Il problema è che il Monumentale fu inaugurato alla fine del XIX secolo. Le prime tombe si trovano giusto all’ingresso (sulla destra): sono quelle di Eugenio Caironi, morto nel 1898, e dell’ex sindaco Giuseppe Calini, scomparso nel 1902. Poi anno dopo anno il cimitero è cresciuto: sono stati aggiunti i loculi (che oggi sono 4.214), esaurito lo spazio a disposizione la situazione si è assestata. Ma fino al 1975 una famiglia che decideva di seppellire i propri cari al Monumentale poteva comperare dal Comune una concessione perpetua: unico obbligo tramandare la tomba agli eredi, che devono prendersene cura in vita ed esservi sepolti una volta deceduti. Dopo il 1975 sono stati realizzati altri campi, qui le concessioni sono state vendute con formule diverse, la cui durata varia tra i 50 e i 99 anni. Ma il suo primo regolamento cimiteriale Legnano lo ha approvato solamente nel 2017, e così ora fare il punto della situazione non è facile: di chi sono le tombe coperte di edera dove sono sepolte persone mancate negli anni Venti e Quaranta? Esistono degli eredi? E se esistono, sono ancora interessati ad avere un posto al Monumentale?
Per i Servizi cimiteriali il censimento è quindi diventato una priorità: a differenza di tanti altri Comuni Legnano non ha problemi di spazio, perché oltre al Monumentale c’è il cimitero Parco; il guaio è che senza una mappatura precisa, in caso di necessità diventa un problema contattare le famiglie. Mesi fa a causa del forte vento alcune tettoie degli ex capannoni Franco Tosi erano volate dentro il camposanto, danneggiando dei monumenti. Risalire ai proprietari (dei monumenti, non delle tombe che restano e resteranno sempre al Demanio) non era stato semplice.
IL CENSIMENTO
Nelle scorse settimane, una prima ricognizione ha permesso di identificare gli spazi in evidente stato di abbandono: si tratta di circa 150 loculi e di un centinaio di tombe, facilmente distinguibili dalle altre perché in qualche caso nomi e fotografie sono diventati illeggibili, ma più spesso perché sono state invase dalla vegetazione e da anni nessuno porta un fiore o si preoccupa di chiedere l’allacciamento delle lampade votive. Il dato però è assolutamente parziale, perché registri alla mano quelle effettivamente abbandonate potrebbero essere molte di più. Per questo il Comune chiede l’aiuto delle famiglie: chi ha dubbi o ha bisogno di chiarimenti sulla tomba di famiglia al Cimitero Monumentale può rivolgersi in municipio. L’effettiva decadenza della concessione sarà preceduta da un avviso, ci sarà tutto il tempo per sanare eventuali situazioni irregolari. Ma chi non lo farà perderà inevitabilmente concessione e tomba, che torneranno al Comune.
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