DRAMMA
Sotto l’orecchio il suo segreto
Il tatuaggio è la chiave per risalire all’identità dell’uomo investito dal treno l’altra sera
Il dramma nel dramma: l’uomo che l’altra sera, intorno alle 23.15, si è sdraiato sui binari della stazione lasciandosi travolgere dal treno non ha un’identità.
La polizia ferroviaria di Gallarate, coordinata dal pubblico ministero della procura di Busto Arsizio Susanna Molteni, almeno fino a ieri pomeriggio, martedì 25 agosto, non è riuscita a risalire alle sue generalità e dunque neppure a un parente che lo possa piangere davanti a una lapide.
Circa quarantacinque anni, in apparenza italiano, non aveva documenti di sorta né portafoglio.
Aveva un telefonino ma era stato formattato ed era privo di carta sim, dunque non è stato possibile trovare un contatto, una chiamata, un messaggio. Aveva un pacchetto di sigarette, un accendino e anonime chiavi di una macchina che però non è stata individuata nei paraggi.
Il corpo è a brandelli, ma c’è un segno di riconoscimento che forse potrebbe aiutare gli inquirenti a dargli un nome e a spiegare il motivo di un addio così cruento al mondo: portava il pizzetto e sotto all’orecchio sinistro aveva un tatuaggio. Due lettere alfabetiche tratteggiate in corsivo, ovviamente leggerle non è stato così agevole per gli agenti e neppure per il personale sanitario. Ma dovrebbero essere una G e una C.
Potrebbero essere le sue iniziali o quelle di una persona a lui molto cara e solo chi lo conosceva potrà svelare il mistero.
Non risultano segnalazioni di scomparsi in zona, non sono stati individuati testimoni della macabra scena, ci sono solo le informazioni fornite dal macchinista del treno diretto in arrivo da Arona, che nell’oscurità, all’improvviso, si è trovato l’uomo steso sulle rotaie.
Fondamentale, dunque, si rivelerà il contributo di chiunque abbia elementi in più.
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