MILANO
Lettera di Cinturrino: 'Perdonatemi, pagherò per il mio errore'
(ANSA) - MILANO, 26 FEB - "Quel ragazzo doveva essere in
prigione e non morto. Mi dispiace per la sua famiglia. Sono
triste e pentito per ciò che ho fatto. ma mi sono sentito
disperato". Lo scrive in una lettera consegnata al suo legale,
avvocato Piero Porciani, l'assistente capo della Polizia di
Stato Carmelo Cinturrino, in carcere con l'accusa di omicidio
volontario per aver ucciso Abderrahim Mansouri lo scorso 26
gennaio nel 'boschetto' di Rogoredo, a Milano. Nella missiva,
scritta in stampatello, il poliziotto precisa di "essere stato
sempre onesto e servitore dello Stato" e conclude chiedendo di
nuovo scusa: "Perdonatemi, pagherò per il mio errore". (ANSA).
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