IL DANNO
Luce e gas a Gallarate: due milioni in più
Pronta la variazione di bilancio. E c’è la grana della fattura pagata e contestata
Grane in bolletta per il Comune. Lo scorso mese di agosto in municipio è arrivato l’atto di citazione promosso dalla società Bff Bank spa che propone ricorso al Tribunale di Busto Arsizio per ottenere il pagamento di presunti crediti relativi alle utenze intestate a Palazzo Borghi per un totale di 17.876,50 euro. La società è convinta che si tratti di fatture non saldate in passato al fornitore. Ma pagare due volte il conto della luce o del gas - sempre, ma di questi tempi più che mai - non è una cosa che ci si possa permettere, nemmeno in municipio. Così i dipendenti di Palazzo Borghi hanno fatto tutte le verifiche del caso e hanno appurato che il debito è stato onorato.
BOLLETTE PAGATE
«Le fatture esposte dalla società sono state regolarmente pagate al fornitore cedente rispettando le scadenze indicate in fattura e comunque prima della stipula e notifica al Comune dell’atto di cessione alla società Bff Bank», si legge nella delibera con la quale qualche giorno fa la giunta di Andrea Cassani ha deciso di resistere al ricorso, sicura della propria posizione e decisa a non versare nulla più di quanto abbia già dato. Anche perché sulla vicenda l’assessore al Bilancio, Corrado Canziani, è tranquillo e sicuro di essere a posto.
IL COSTO DEI RINCARI: DUE MILIONI
È il futuro invece a preoccupare Canziani: lunedì sera il leghista presenterà alla commissione Bilancio guidata dal consigliere Germano Dall’Igna (FdI) una variazione a sei zeri studiata apposta per far fronte ai rincari sulle utenze di luce e gas patiti nel corso dell’anno. «Sono circa 2 milioni in più rispetto alla previsione iniziale del 2022», spiega l’assessore. In primavera era già stato fatto un primo aggiustamento alle previsioni, sempre legato al caro-bolletta generale, per circa 800mila euro. Ora si tratta di trovare l’altro milione e 200mila euro.
Nessun taglio ai servizi, è l’assicurazione di Canziani. «Con molta fatica queste maggiori somme sono state assorbite all’interno del bilancio senza tagli ai servizi anche grazie a qualche ridotto contributo erariale», spiega. Saranno i commissari, lunedì, a sviscerare i dettagli della manovra salva-bollette.
«La preoccupazione maggiore verrà l’anno prossimo quando probabilmente gli aumenti saranno più elevati». Rinunce in vista rispetto alle aspettative? La variazione che arriva a fine anno avrà un impatto relativamente limitato sulle scelte strategiche dell’amministrazione per il 2022, perché a questo punto gran parte di quanto si prevedeva di spendere è stato impegnato. I dettagli però saranno illustrati soltanto al tavolo della commissione.
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