IL PROVVEDIMENTO
Macugnaga, dissequestrata la pista di mountain bike
Il tracciato puntava a raggiungere il Monte Moro
Dopo quasi tre anni è stata dissequestrata la pista per mountain bike che da Macugnaga sale al passo del Moro, a quasi 2.900 metri di quota, al confine con la Svizzera. Non sussistono più le esigenze che avevano portato a bloccare i lavori e mettere i sigilli al cantiere. Il sentiero cicloturistico, finanziato nell’ambito di un progetto Interreg Italia-Svizzera, era stato posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Verbania a fine maggio del 2023 per una serie di inadempienze: mancava l’autorizzazione dell’agenzia delle dogane per opere sul confine e, inoltre, il tracciato realizzato era risultato difforme rispetto al progetto.
La pista, che secondo il progetto esecutivo sarebbe dovuta essere lunga complessivamente 8.900 metri, non è mai stata completata: quando i finanzieri hanno bloccato i lavori mancavano circa 350 metri nel tratto finale, quelli che portano al passo e allo scollinamento verso la valle di Saas, in Svizzera. Parte della pista è inoltre stata danneggiata nel corso dell’alluvione del 29 giugno 2024, quando le forti precipitazioni e l’esondazione del rio Tambach distrussero quanto realizzato nella zona più in basso.
In tribunale a Verbania, intanto, si è aperto il processo nel quale l’ex sindaco Alessandro Bonacci è accusato, insieme ad altre cinque persone, di reati ambientali ed edilizi. La prossima udienza è in programma il 21 maggio.
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