IL RITORNO
Maestro, l’aspetta Sanremo
C’è Luca Chiaravalli dietro le canzoni di Paola Turci e Nek finalisti al Festival
Non poteva mancare anche stavolta lo “zampino” varesino a Sanremo. L’altra sera sono stati annunciati i primi 11 Big e tra loro ci sono anche due nomi forti del pop italiano, Paola Turci e Nek.
E proprio dietro i loro brani - che ascolteremo in gara dal 4 al 9 febbraio 2019, questo il periodo della kermesse - ci sono i nomi di due autori della nostra provincia: il primo è quello del gallaratese Luca Chiaravalli, che ha scritto il brano di Paola Turci “L’ultimo ostacolo”.
«Paola - spiega il maestro che per la cantante all’Ariston nel 2017 aveva creato “Fatti bella” - è un’amica, oltre che la passione per la musica, abbiamo in comune un vissuto fatto di difficoltà, ma siamo due guerrieri e andiamo sempre avanti».
Chiaravalli fa riferimento alla sua salute. Messo ancora una volta a dura prova, Luca ha subìto la quarta operazione a cuore aperto: «È stata quella più difficile ma ringrazio tutto il team di medici che mi ha seguito, sono stati fenomenali. L’ho vista davvero brutta ma ora sto meglio: il mio messaggio, a chi vive le stesse situazioni, è quello di non mollare».
Il musicista gallaratese dice che non si aspettava di partecipare a Sanremo 2019, ma le sue canzoni sono state scelte da Turci e Nek che hanno dimostrato di essere anche amici (oltre che colleghi): «sono venuti entrambi a trovarmi in ospedale, Nek era già lì il giorno dopo l’operazione». Riguardo ai brani in gara, sia quello di Paola che quello di Nek (“Mi farò trovare pronto”), Luca anticipa che «ci saranno delle belle sorprese, a me piace portare a Sanremo canzoni insolite, queste mostreranno nuove sfumature nel timbro dei due cantanti».
La presenza di Chiaravalli si farà sentire anche relativamente alla produzione del brano di Loredana Bertè (che però è stato scritto da altri autori ovvero Gaetano Curreri, Gerardo Pulli e Pietro Romitelli) “Cosa ti aspetti da me”. A proposito di aspetti produttivi ma tornando a Nek, ecco che entra in gioco l’altro autore delle nostre parti, il bustocco Gianluigi Fazio: lui e Chiaravalli si sono incontrati per lavorare alla produzione del brano di Filippo Neviani (così è registrato all’anagrafe di Sassuolo il cantante), Fazio curerà gli aspetti produttivi dell’intero album. Parlando invece di Sanremo Giovani, l’altra sera si è esibita Marte Marasco, che aveva un brano scritto da Chiaravalli e dall’altro gallaratese Andrea Bonomo: arrivata tra i 24 finalisti (su 1500), non salirà però sul palco dell’Ariston. «Ma speriamo - dice Luca - che “Nella mia testa” faccia comunque la sua strada». Luca ha spiegato che quest’anno, a causa dei motivi di salute che gli hanno impedito di fare le dovute prove, non dirigerà l’orchestra; ma sarà comunque all’Ariston: «In regia, mi occuperò del suono e curerò le prove degli arrangiamenti».
Per lui la città dei fiori è una terra particolarmente amica. Il Maestro vanta una lunga militanza al Festival della canzone italiana. E un paio di trionfi consecutivi. C’è la sua firma sulle musiche di “Un giorno mi dirai” e “Occidentali’s Karma”, brani portati alla vittoria il primo nel 2016 dagli Stadio e il secondo, nel 2017, da Francesco Gabbani.
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