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Malpensa: fermato col cranio di un orso
Era insieme a una pelliccia d’orso bruno nel pacco dichiarato come “trofeo di caccia”. Intervento dei finanzieri e dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane
Nel pacco c’era una pelliccia d’orso bruno. E, nascosto, un cranio d’orso. È quello che hanno trovato a Malpensa i finanzieri della Sezione operativa Cites del Gruppo Malpensa insieme con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli durante un controllo doganale su una spedizione proveniente dalla Bosnia Herzegovina. Il contenuto dichiarato era generico: «Trofeo di caccia».
La pelliccia di orso bruno - specie ursus arctos - era stata dichiarata e risultava in regola con la documentazione. Il cranio, invece, viaggiava senza documenti: per questo è stato sequestrato. Nessuna dichiarazione, nessun documento e così «il trofeo di caccia» non poteva entrare sul territorio.
La testa rientra tra i reperti tutelati dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione e dal Regolamento CE numero 338 del 1997, che norma la protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio. Importarlo senza la documentazione prevista è una violazione amministrativa.
Le Fiamme Gialle e i funzionari doganali non hanno avuto dubbi: il cranio è stato sequestrato e sarà confiscato secondo una legge del 1981. L’importatore è stato contestato per la violazione amministrativa.
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