ROMA
Mattarella, Amendola seppe opporsi all'involuzione autoritaria delle istituzioni
(ANSA) - ROMA, 07 APR - "Giovanni Amendola moriva cento anni
or sono in Francia per le conseguenze di un agguato di sicari
fascisti. La Repubblica lo ricorda come uno dei più prestigiosi
esponenti che seppe opporsi - pagando di persona -
all'involuzione autoritaria delle istituzioni, con la sua idea
esigente di liberalismo fondata sulla difesa del Parlamento e
sulla divisione dei poteri, avversando ogni forma di violenza
politica, nemica del libero esprimersi della volontà e della
sovranità popolare". Lo afferma iI Presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella, in occasione del centenario della morte di
Giovanni Amendola.
"Intellettuale fine e appassionato, giornalista prestigioso,
deputato e ministro autorevole - dice ancora Il Presidente della
Repubblica - , Amendola fu espressione, tra le più alte, di
quell'antifascismo liberale che tentò, senza successo, di
risparmiare al Paese la torsione del totalitarismo.
Amendola fu promotore dell'Aventino: dopo il delitto Matteotti
si batté con tutte le proprie energie per sollevare l'opinione
pubblica contro il governo Mussolini, responsabile
dell'omicidio, ma le aggressioni delle 'squadracce nere'
riservarono a lui la medesima sorte di Matteotti".
"Con i suoi scritti - prosegue Mattarella - contribuì al
rinnovamento della cultura italiana nei primi del Novecento.
Meridionalista colto e al tempo stesso concreto, avvertì con
anticipo la crisi dello Stato liberale e cercò di rafforzare i
caratteri democratici del sistema politico, facendo appello per
un verso a un'etica pubblica delle responsabilità, per altro
verso a un consolidamento delle istituzioni rappresentative.
"Gli appartenne una visione europea, sia pure agli albori
di ciò che più compiutamente maturò nel secondo dopoguerra. La
ricorrenza del centenario, oggi, consente di cogliere radici
ideali e fili di continuità tra la battaglia per la libertà e la
democrazia dei primi anni Venti del Novecento e lo Stato di
diritto, il pluralismo delle istituzioni e della società che ha
preso forma con la Repubblica", conclude il Capo dello Stato.
(ANSA).
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