IN TRIBUNALE
Minaccia il padre con un coltello, aveva il divieto di avvicinarsi ai genitori
L’aggressione giovedì sera. Il 25enne sarebbe dovuto andare in una Rems. Ora il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere
Con un coltello ha minacciato il padre perché, a suo dire, non voleva mangiare: arrestato. Il giovane finito in manette aveva il divieto di avvicinarsi all’abitazione dei genitori che lo avevano denunciato per maltrattamenti in famiglia. Ma il ragazzo, con gravi problemi psichici, non ha una casa dove stare e, nonostante il provvedimento del magistrato di sorveglianza, non è ancora stata trovata una Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza) disposta ad accoglierlo. E così, dopo un periodo in cui era stato ospite dello zio, il 25enne era tornato a vivere con mamma e papà, alla Rasa, con il loro consenso.
L’AGGRESSIONE
Ma giovedì sera, 5 marzo, una vicina di casa ha sentito delle urla e ha chiamato il 112. Sul posto è arrivata una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri, ma il giovane non si è calmato; anzi, ha preso a pugni il padre.
IN CARCERE
L’arresto è stato convalidato nella giornata di oggi dal giudice Letizia Bibbiani, che – accogliendo la proposta del pubblico ministero e ritenendo inadeguata la misura dell’allontanamento dalla casa familiare – ha disposto per il 25enne (difeso dall’avvocato Luca Carignola) la custodia cautelare in carcere, almeno fino al processo per direttissima, rinviato alla metà di aprile.
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