LA FESTA
Monsignor Caccia, da Cavaria agli Stati Uniti
Il sacerdote nominato nunzio apostolico da Papa Leone XIV
È festa quest’oggi, sabato 7 marzo, a Cavaria, dopo che Papa Leone XIV ha nominato monsignor Gabriele Caccia nunzio apostolico negli Stati Uniti. Il sacerdote, originario di Cavaria, dal 2019 ricopriva l’incarico di osservatore permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York. Papa Prevost l’ha voluto quale successore del cardinale francese Christophe Pierre, che il 30 gennaio scorso ha compiuto 80 anni e ha rassegnato le proprie dimissioni per raggiunti limiti d’età.
L’ABBRACCIO DELLA COMUNITÀ DI CAVARIA
«La comunità di Cavaria è contenta per questo suo parrocchiano che svolge un servizio alto per la Chiesa, ma resta una persona che umile e semplice», ha commentato il parroco cavariese, don Giuseppe Pellegatta, alla notizia della nomina di monsignor Caccia. «Oggi è una giornata di festa per il nostro Comune, di festa e di orgoglio», ha detto anche il sindaco, Franco Zeni. «Aspetto con ansia di potergli stringere la mano e ringraziarlo per ciò che sta facendo per questo nostro mondo», ha aggiunto il primo cittadino.
Il sacerdote appena scelto come nunzio apostolico in paese è molto conosciuto, nonostante il ministero l’abbia portato da molto tempo lontano da casa: fino all’anno scorso a Cavaria restava la madre e ancora pochi mesi fa monsignor Caccia ha fatto visita in paese.
«ONORATO E PROFONDAMENTE GRATO»
L’agenzia di stampa vaticana ha fatto sapere che Caccia, il quale ha compiuto poche settimane fa 68 anni, si è detto «onorato e profondamente grato per la decisione del Santo Padre» di nominarlo nunzio nel Paese e nella Chiesa in cui il Papa stesso «è nato e cresciuto». Il sacerdote ha accolto «con gioia e trepidazione la nuova missione – ha sottolineato – al servizio della comunione e della pace», che inizia nell’anno del 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti. Caccia conosce già il popolo e le istituzioni americane grazie all’incarico che ha svolto sinora a New York e si è detto «incoraggiato dal calore e dall’apertura», che ha già sperimentato a partire dal 2019, anno in cui è stato indicato come osservatore alle Nazioni Unite.
LA STORIA DI MONSIGNOR CACCIA
Ordinato sacerdote nel 1983, il sacerdote originario di Cavaria è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede otto anni dopo ed è stato assegnato alla Rappresentanza pontificia in Tanzania. Nel 1993 è quindi stato chiamato a prestare la sua opera nella Sezione Affari Generali della Segreteria di Stato, nella Segreteria del sostituto. Benedetto XVI lo nominò nunzio apostolico nel 2009 inviandolo in Libano, quindi nel 2017 Papa Francesco lo volle nelle Filippine, fino all’incarico presso le Nazioni Unite cominciato poco prima dello scoppio della pandemia.
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