L'INCIDENTE
Motociclista morto: giustizia è fatta
Un anno e quattro mesi al conducente lituano del Tir contro cui si schiantò Alessandro Ceolin
Giustizia (per così dire) è fatta per Alessandro Ceolin, la guardia giurata di Cazzago Brabbia che il 17 maggio di quasi nove anni fa perse la vita nel tratto della Provinciale 1 che costeggia il lago di Varese fra Capolago e Schiranna schiantandosi con la sua Harley Davidson contro un Tir lasciato improvvidamente a bordo strada da un camionista lituano.
Quel camionista, sceso dall'autoarticolato per raggiungere il vicino distributore Agip posto dall'altra parte della strada e chiedere informazioni sulla destinazione da raggiungere, era stato assolto in primo grado.
Il Tribunale di Varese aveva sostenuto che lo sfortunato centauro, consigliere comunale di Alleanza per Cazzago, nonché sindacalista dei vigilantes, ci avesse messo del suo, guidando troppo veloce e senza rispettare la distanza di sicurezza. Venerdì 6 febbraio, complice l'impugnazione del sostituto procuratore generale di Milano Tiziano Masini (coltivato in aula dal collega Felice Isnardi), l'autista dell'Est Europa è stato invece condannato a un anno e quattro mesi di reclusione dai giudici della prima Corte d'Appello.
Con la stessa sentenza di condanna per omicidio colposo è stata inoltre stabilita la sospensione di un anno della patente e imposto un risarcimento alla parte offesa nella misura del 70 per cento.
Nessun dubbio sulla condotta negligente del camionista, a sentire la Procura Generale del capoluogo lombardo: come ha spiegato il consulente tecnico nel processo di primo grado, «se il mezzo pesante non si fosse fermato lì dove invece si è fermato, non ci sarebbe stato l'impatto fatale».
Punto e a capo. Tra l'altro, è stato accertato che, al momento del tragico impatto, il Tir in sosta invadeva la carreggiata per oltre un metro e 35 centimetri. Più o meno per metà della sagoma del semirimorchio.
Guarda caso, il centauro andò a sbattere nella parte posteriore sinistra del Tir. Per la cronaca, Ceolin lo vide solo all'ultimo perché davanti a lui c'era una betoniera.
Il mezzo che lo procedeva fece una manovra di spostamento verso sinistra e poi mise la freccia a sinistra, volendo girare al distributore.
Il motociclista, che aveva accennato il sorpasso, rientrò nella carreggiata, spostandosi leggermente verso destra. Ma così facendo andò a sbattere contro la parte sporgente del camion lituano.
© Riproduzione Riservata


