L’ESPOSIZIONE
Quando il cinema cuce la storia (e la leggenda)
La Reggia di Venaria ospita la mostra Regine in Scena
La Reggia di Venaria, complesso monumentale alle porte di Torino, ospita fino al 6 settembre la mostra Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro. Al centro il tema della regalità come invenzione scenica, un linguaggio che attraversa secoli, generi e stili, costruendo figure capaci di imporsi nell’immaginario universale ed è stata allestita da Massimo Cantini Parrini, apprezzato costumista italiano. La mostra propone una selezione di trentuno abiti che nella storia del cinema hanno saputo costruire l’immagine delle regine, spesso al di là della verità storica, come simbolo di potere, autorità e fascino e si articola attorno a tre nuclei principali -mito, storia, fantasia- che si intrecciano nella costruzione dell’immaginario scenico. Ci sarà spazio per la Marie Antoinette interpretata da Kirsten Dunst per la regia di Sofia Coppola (2006, costumi di Milena Canonero), e per la Medea/Maria Callas di Pasolini (1969, costumi di Piero Tosi); ma anche per le regine delle fiabe e del fantasy, come la Regina di Selvascura da Il racconto dei racconti (2015) di Garrone, interpretata da Salma Hayek, che indossò abiti disegnati proprio da Cantini Parrini, o la regina impersonata da Monica Bellucci nel film I fratelli Grimm e l’incantevole strega (Gilliam, 2005), con abito realizzato da Gabriella Pescucci per la Sartoria Tirelli. I costumi esposti sono infatti opera di storici atelier sartoriali, archivi e collezioni museali come le Gallerie degli Uffizi – Museo della Moda e del Costume di Firenze- che da decenni sostengono il grande cinema, e nella Reggia entreranno in dialogo con le architetture e gli ambienti della residenza. Gli abiti sono inoltre accompagnati da parrucche, gioielli e ornamenti provenienti da laboratori specializzati o realizzati appositamente su modelli originali. Il racconto della sovranità femminile si inserisce infine nel filone tematico espositivo della Reggia di Venaria dedicato alla moda e al costume ed è anche un modo per ripercorrere alcune fasi della sua nascita, alla metà del Seicento, in cui ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Il percorso narrativo della mostra In occasione della mostra, il Museo Nazionale del Cinema -in collaborazione con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude- propone al Cinema Massimo nel mese di giugno una rassegna che prevede la proiezione di quattro film che mostrano sul grande schermo alcuni dei costumi esposti nella mostra.
© Riproduzione Riservata


