L’INDAGINE
Omicidio Ambrosino, altri tre arresti per la rissa finita in tragedia
Ai domiciliari l’altro figlio di Gesuino Corona e i due fratelli di origine albanese. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Una quarta persona è irreperibile
Altri tre arresti per la rissa scoppiata nella notte tra il 10 e l’11 aprile in via Porro, a Induno Olona, terminata con l'omicidio del trentenne Enzo Ambrosino, per il quale è in carcere da quasi un mese Gesuino Corona. Una rissa scoppiata per un debito di circa 200 euro tra la vittima e Dimitri Corona, figlio del presunto assassino. E sempre per rissa erano stati arrestati, pochi giorni dopo i fatti, anche lo stesso Dimitri e Gennaro Ambrosino, padre di Enzo.
Adesso, completato l'esame dei telefoni sequestrati agli indagati e quello dei video delle telecamere, sono scattate altre misure: mercoledì pomeriggio – 6 maggio – i carabinieri hanno eseguito la nuova ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Marcello Buffa, su richiesta del pubblico ministero Marialina Contaldo, nei confronti dell'altro figlio di Corona, Lorenzo, e dei due fratelli di origine albanese che erano arrivati con lui in auto sul luogo della violenta zuffa. Il primo (difeso dall'avvocato Domenico Margariti) è stato portato in carcere a San Vittore, ma dopo l'interrogatorio di giovedì ha ottenuto gli arresti domiciliari. E ai domiciliari sono anche i due fratelli, assistiti dall'avvocato Roberto Donetti. Tutti e tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il medesimo provvedimento cautelare è stato emesso anche nei confronti di una quarta persona che ha partecipato alla rissa, il quale risulta però attualmente irreperibile.
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