MILANO
Padre 16enne ferito a Crans-Montana 'lo stanno operando al Niguarda'
(ANSA) - MILANO, 02 GEN - "Mio figlio sta male, però sta
bene perché è vivo e questa è la cosa più importante per noi".
Lo ha detto Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei due
sedicenni ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano dopo la
strage di Crans-Montana, parlando con la stampa fuori dal blocco
ospedaliero dove è ricoverato il figlio.
"Ha ustioni sul 30-40% del corpo. Ringraziando il cielo ha
ustioni sulle braccia e sulla schiena e sui capelli - ha
aggiunto -. È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal
locale. Ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due
persone che ho portato giù in ospedale".
Manfredi è in coma "lo stanno operando" ha spiegato. "Quando
sono andato a prendere mio figlio, dopo lo scoppio
dell'incendio, mi ha detto, 'papà sto male, non so come fare,
sto malissimo, mi fanno male le mani' - ha raccontato ancora -,
aveva le mani come le foto della bambina del Vietnam, per
intenderci. E tutti quanti avevano le mani così, le ragazze
stavano purtroppo peggio perché avevano la gonna con le calze
mentre i ragazzi avevano i jeans e quindi proteggevano le
gambe".
"Mi ha detto che a un certo punto qualcuno ha urlato fuoco
nella zona del bar, come avete visto in tutti quanti i video -
ha ricordato -. Da lì il fuoco si è diramato in una maniera
impressionante e velocissima".
Al momento sono tre amici di suo figlio che non si trovano,
"che erano con lui quella sera", fra di loro Riccardo Minghetti,
giovane romano i cui familiari sono a Crans "e stanno
aspettando, sperano ancora che Riccardo sia tra i feriti non
riconoscibili e vi assicuro che c'erano tanti feriti che non
erano riconoscibili". (ANSA).
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