IN SCENA
Paolo Jannacci si arrende a Cassano
Venerdì 17 aprile lo spettacolo al teatro Auditorio
Paolo Jannacci si arrende alla città di Cassano Magnago che lo ascolta: un gioco di parole che, partendo dal titolo del nuovo spettacolo dell’artista, e dal luogo dove fa tappa venerdì 17 aprile alle 21, apre in realtà a un grande momento di musica.
È al teatro Auditorio che Paolo Jannacci e la sua band con Stefano Bagnoli a batteria e percussioni, Marco Ricci al basso elettrico e Daniele Moretto a tromba, flicorno e cori portano “Jannacci arrenditi! La città ascolta”, che parla del nostro rapporto con la città e con le storie che una città racconta, sempre. E che sono le nostre storie, in evoluzione, narrate qui attraverso le canzoni, che di questo spettacolo rappresentano al spina dorsale. E che raccontano di guerre e di amori, del modo di ridere e di convivere con gli altri, di sofferenza e di società.
Attraverso le parole e la musica di autori che vanno da Luigi Tenco a Paolo Conte a, naturalmente, Enzo Jannacci, unendoli a canzoni originali dello stesso Paolo e a monologhi e dialoghi che ha scritto con l’autore e amico Paolo Re, il pianista e compositore conduce in uno spettacolo teatrale e musicale che è racconto poetico e ironico al tempo stesso: e Cassano Magnago è tappa di questo nuovissimo tour appena partito, in cui l’artista alterna canzone d’autore, jazz e momenti di narrazione.
Paolo Jannacci, musicista professionista dal 1988 con all’attivo collaborazioni con grandi artisti tra cui Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax, così come con il padre Enzo, da sempre si presenta come artista poliedrico, compositore anche per il teatro, il cinema e la pubblicità, ma con all’attivo anche recitazioni in “La febbre” di Alessandro D’Alatri e “South Kensington” diretto da Carlo Vanzina e da questi sceneggiato con il fratello Enrico.
Moltissime le sue apparizioni televisive e le sue direzioni musicali in diversi programmi tv. Più volte insignito del riconoscimento della Targa Tenco, ha anche scritto nel 2011 per Mondadori “Aspettando al semaforo. Una vita. Vera. Tra padre e figlio”, biografia che racconta Enzo Jannacci nel suo essere uno dei più grandi e creativi artisti italiani, ma anche nel suo essere padre: un ,libro di racconti e dialoghi tra padre e figlio che si incontrano per caso a un semaforo da cui parte un viaggio fatto di genialità e di umanità, tratteggiando suggestioni, temi, stupore. Con le parole che raccontano storie che a volte sembrano fiabe. E che a volte diventano storie di città.
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